A scuola con coraggio. Un metodo per scoprire il piacere di imparare.

Convegno Nazionale CPP martedì 31 agosto 2021 - online dalle 10.00 alle 18.00

La Scuola di Counseling Maieutico

Di: Laura Petrini

Ogni allievo è il vero protagonista del suo percorso formativo.

Quando ti metterai in viaggio per Itaca devi augurarti che la strada sia lunga, fertile in avventure e in esperienze...

Non è semplice descrivere il percorso di chi sceglie di entrare a far parte del­la nostra scuola counseling perché si tratta di profondi e intimi cambiamenti che avvengono sul piano personale e professionale, che riguardano la storia di ciascuno, che vanno vissuti più che raccontati.

Chi come me ha la fortuna di osservare queste “metamorfosi” sa che ogni percorso è unico e che ogni allievo è il vero protagonista di quel percorso.
Ringrazio allora gli allievi della Scuola di Counsleing Maieutico perché prenderò in prestito alcune lo­ro riflessioni e proverò a raccontare qualcosa della nostra scuola.

Ogni allievo della nostra Scuola Coun­seling ricorda bene il giorno in cui ha scelto di iniziare il “suo” viaggio. C’è chi inizia per curiosità, senza sapere con precisione dove verrà condotto e chi saranno i suoi compagni di avven­tura, e c’è chi ha bisogno di conoscere tutto nel più minimo dettaglio e piani­fica ogni tappa con grande attenzione.

Decidere in età adulta di prendere in mano la propria formazione significa ascoltare quella spinta vitale, presente in ciascuno di noi, che chiede di esplo­rare, di “muoversi per conquistare”, di apprendere; significa assumersi una responsabilità rispetto al proprio cambiamento.

È un’esperienza inedita, molto lonta­na dal vissuto del primo giorno di scuola, quando da bambini tutto ap­pare incredibilmente “grande” e spes­so poco divertente.

Scuola di counseling maieutico CPP

Finalmente da adulti si ha la libertà di poter decidere in che direzione guar­dare e diventare così protagonisti del proprio viaggio. Ciascuno ha il proprio bagaglio, la propria esperienza professionale, il proprio vissuto e la propria idea di scuola.
Non c’è una partenza uguale per tutti come pure la meta fi­nale non sarà la stessa per tutti. Noi adulti impariamo così, scegliamo cosa ci serve tenere e cosa possiamo “ar­chiviare”, custodiamo ciò che serve, che nutre ed è utile nel nostro percor­so e lasciamo il resto.

Ecco perché ci piace pensare che il percorso all’inter­no della nostra scuola sia un po’ come un viaggio: desiderato e scelto ma an­che imprevedibile e trasformativo.

“Viaggiare con l’altro senza bussola, per errare... forse perdersi... ma anche scoprire qualcosa di nuovo”

Quando si varca la soglia della scuola CPP si entra a far parte di una comu­nità di apprendimento a 360° in cui la parola d’ordine è maieutica.

È neces­sario dimenticare la lezione frontale basata sull’equazione errata “ascolta­re = imparare”. La maieutica, l’arte dell’ostetricia, è fatta di esperienze concrete, di domande generative e di risorse da riattivare.

Il metodo maieu­tico di Daniele Novara permette a ciascuno di scoprire parti di sé che non aveva mai osato in­terrogare e sostiene il cambiamento nel rispetto della sostenibilità personale.

Non c’è un adeguamento a contenuti preconfezionati e statici ma c’è una ri­ cerca continua di nuovi punti di vista e nuove strade da percorrere. Attraverso il metodo maieutico ognuno diventa esperto del proprio apprendimento e riesce così a utilizzare le nuove risorse e competenze acquisite sul piano perso­ nale e professionale.

Fare scuola al CPP significa far parte di un gruppo interessato a condividere e diffondere il metodo maieutico, basato su un impianto scientifico ed epistemo­ logico costruito in più di 30 anni di lavo­ ro da Daniele Novara e da tutti i colla­ boratori dello staff.

L’impasto di relazio­ni umane che si incontrano nella nostra scuola è fatto di sguardi e di racconti, di conflitti e di amicizie. La presenza del gruppo rende ancora più concreta la possibilità di imparare e scoprire qual­cosa di nuovo perchè facilita il processo di apprendimento, lo sostiene e lo valo­rizza.

Sappiamo quanto il nostro modo di pensare e agire possa essere influen­zato, in modo costruttivo, dal confronto con gli altri e proprio per questo nella nostra scuola i gruppi sono al centro di ogni nostro agire formativo, in una pro­spettiva di miglioramento continuo. 

Gli allievi, futuri counselor, imparano così a non sostituirsi all’altro nel fornire soluzioni ma sostengono con compe­tenza il cambiamento di chi chiede aiu­to, di chi si trova in una situazione di difficoltà o di temporaneo blocco.

Il coun­selor maieutico, attraverso il colloquio, riattiva le capacità delle persone di far fronte ai loro conflitti e sintonizzarsi così con le proprie risorse.

È un lavoro che richiede impegno e pratica perché non esiste una ricetta pronta all’uso ma esi­ste un metodo fatto di tecniche, do­mande maieutiche, capacità di so­stare nel conflitto.

La scuola CPP fornisce una cassetta degli attrezzi spendibile nella propria vita professionale, lavorativa e personale ma ciascun allievo è respon­sabile del proprio apprendimento e del proprio viaggio.

La valutazione di ogni percorso di for­mazione dovrebbe sempre avere uno sguardo evolutivo, per questo il bilancio degli apprendimenti è personale e sog­gettivo ma ogni allievo ha la possibilità di confrontarsi, all’interno della scuola, con i diversi formatori dello staff, con il proprio tutor e soprattutto con i propri compagni.

L’esplorazione di diversi pun­ti di vista, la concreta possibilità di usare i propri errori in una logica di apprendi­mento e l’assenza di giudizio contribui­scono a far nascere in ciascun allievo una nuova identità professionale. In al­ cuni casi c’è chi sceglie di cambiare completamente la propria rotta e rein­ventarsi in una “nuova” professione, in altri casi la prospettiva maieutica si in­tegra e sviluppa in ambiti lavorativi già esistenti, in modo creativo e sorpren­dente.

La scuola counseling CPP è molto più di una scuola, è un luogo dove potersi oc­cupare del proprio desiderio di cambia­mento, è uno spazio di incontro e di re­lazioni, è la possibilità concreta di svi­luppare nuove competenze professio­nali ma è soprattutto l’inizio di un sor­prendente viaggio...

E se la trovi povera, non per questo Ita­ca ti avrà deluso. Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso già tu avrai capito ciò che Itaca vuole signifi­care...

Grazie a tutti gli allievi e diplomati CPP per aver condiviso con noi in questi anni le loro storie, i loro conflitti e i loro ap­prendimenti!


Articolo di Laura Petrini, coordinatrice della Scuola di Counseling Maieutico CPP diretta da Daniele Novara, pubblicato sulla rivista Conflitti.


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Staff

Laura Petrini

Formatrice e counselor

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