Imparare a imparare

Di: Daniele Novara

Imparare da grandi è un 'esperienza meravigliosa.

Imparare a imparare è una delle competenze chiave per la vita e per la cittadinanza.

È definita come “l’abilità di perseverare nell’apprendimento, di organizzare il proprio apprendimento anche mediante una gestione efficace del tempo e delle informazioni”.

E ancora: “Questa competenza comprende la consapevolezza del proprio processo di apprendimento e dei propri bisogni, l’identificazione delle opportunità disponibili e la capacità di sormontare gli ostacoli per appren- dere in modo efficace”. Imparare a imparare presuppone delle abilità e si configura come competenza: comporta che una persona conosca e comprenda le proprie strategie di apprendimento, i propri punti di forza e di debolezza e che sia in grado di cercare le opportunità di istruzione e formazione e gli strumenti di orientamento e/o di sostegno necessari.

È dalla fine degli Novanta che le politiche dell’Unione Europea pongono con forza l’accento sulla partecipazione della popolazione di tutte le età ai percorsi di istruzione e formazione, riflettendo sulle competenze degli individui, sulla loro acquisizione e mantenimento e su come garantire un aggiornamento continuo.

C’è un ripensamento dell’idea stessa di istruzione e formazione e si pongono al centro le competenze e le abilità come valore aggiunto nel funzionamento delle pratiche di vita quotidiana, sia rispetto alle politiche attive del lavoro, sia per quello che riguarda i temi della coesione sociale e dell’inclusione.

Imparare a imparare

In questo senso la Raccomandazione del Consiglio Europeo del 19 dicembre 2016 sui "Percorsi di miglioramento del livello delle competenze per gli adulti" afferma che:

“Nella società odierna è necessario che ogni persona possieda un ampio corredo di abilita,̀ conoscenze e competenze, compreso un livello sufficiente di competenze alfabetiche, matematiche e digitali per poter realizzare appieno il proprio potenziale e svolgere un ruolo attivo nella società, assolvendo alle proprie responsabilità sociali e civiche” e aggiunge, guardando al prossimo futuro, che “un’ampia maggioranza dei posti di lavoro richiederà un certo livello di competenza digitale, mentre un numero crescente di lavori elementari imporrà il possesso di alcune competenze fondamentali o generiche (come ad esempio comunicazione, risoluzione di problemi, lavoro di gruppo e intelligenza emotiva)”.


Articolo pubblicato sulla rivista Conflitti n°2-2020 

Staff

Daniele Novara

Fondatore e direttore del CPP, pedagogista e autore

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