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L'alfabetizzazione al conflitto per una nuova cittadinanza

Convegno Nazionale CPP - 12 ottobre 2019 a Milano 

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I bulli non sanno litigare - Recensione

Insegnare ai ragazzi a vivere con gli altri e a rispettarli

Non è una semplice ristampa del libro scritto a quattro mani nel 2007 da Daniele Novara e Luigi Regoliosi, ma una vera e propria riedizione, arricchita da nuove riflessioni e proposte che tengono conto dell’emergente fenomeno del cyberbullismo. Dieci anni fa nessuno avrebbe potuto immaginare le trasformazioni tecnologiche e sociali che stiamo vivendo e che impattano profondamente sulla vita di adulti, bambini e ragazzi. Eppure, nonostante tutti i cambiamenti, la proposta del libro mantiene la sua attualità e originalità: il problema di definire correttamente il fenomeno del bullismo, anche nelle forme virtuali che ha assunto oggi, e quindi di individuare gli strumenti adatti per affrontarlo. Dieci anni di ricerche (le ultime parlano di un 20% di ragazzi tra gli 11 e i 17 anni vittima assidua di tipiche azioni di bullismo) e interventi di varia natura non sembrano ancora dare i risultati sperati, e forse è giunto davvero il momento di assumere una prospettiva nuova sul problema.

Le nuove tecnologie digitali, gli smartphone, le app che ogni giorno invadono il mercato, hanno aggiunto alle caratteristiche del bullismo in carne e ossa la facilità dell’anonimato, l’indebolimento delle remore etiche e la maggiore disi­nibizione, l’assenza di limiti spazio temporali. E poi la possibilità di avere di fronte un “coro” smisurato, elemento essenziale nelle dinamiche del bullismo, che può anch’esso mantenersi anonimo, pervasivo e invadente e che segue i ragazzi e le ragazze fino all’interno della propria camera. Nel mondo digitale si verifica un fenomeno che nella vita reale è più complicato, quasi impossibile: scompare la relazione diretta che permette di avere la percezione della persona con cui stai interagendo. Questo ha cambiato i termini e gli strumenti con cui oggi si verificano gli atti di bullismo ma nella sua sostanza le dinamiche sono le stesse e occorre riconoscerle in modo corretto per trovare le strategie efficaci ad affrontarlo.

Per questo la tesi centrale del libro resta attuale: il bullismo non può essere affrontato come un problema individuale perché riguarda un gruppo e coinvolge in modo significativo le dinamiche e le competenze relazionali all’interno del gruppo stesso. Se in una prospettiva individuale le strategie per affrontare il problema rientrano nella logica punitiva o curativa, la proposta di Novara e Regoliosi e che nasce dall’esperienza e dalla competenza degli staff che collaborano con loro, quello del CPP e quello della società di consulenza e formazione Sintema, prevede un approccio centrato sull’apprendimento nell’ambito della gestione dei conflitti e nello sviluppo del senso di comunità. La nuova edizione si arricchisce di proposte operative sperimentate in questi ultimi dieci anni, come il metodo Litigare Bene e la proposta per lavorare con i ragazzi sul tema dei social: per insegnanti, educatori, genitori e tutti coloro che vogliono riflettere e trovare strumenti per sviluppare le competenze necessarie ai ragazzi di oggi.


Recensione pedagogica pubblicata sulla rivista Conflitti, numero 2-2018

Staff

Daniele Novara

Fondatore e direttore del CPP, pedagogista e autore

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