Curare con l’educazione

Di: Daniele Novara

Un progetto che vuole dare ai genitori le informazioni sui basilari educativi, età per età, tappa per tappa, proponendo la giusta misura delle necessarie decisioni pedagogiche che vanno prese in relazione all’età dei figli.

Occorre costruire una nuova alleanza fra le discipline implicate nella crescita dei più piccoli, per usare le tante preziose informazioni che abbiamo conservando ai bambini lo specifico della loro età: l’errore come scoperta, lo stupore, il senso ludico e il pensiero magico, il movimento e la spontaneità sociale. 

Curare con l’educazione offre un’alternativa, una speranza, un ricupero di naturalità nella gestione della vita infantile ma anche di coraggio educativo. Dove possono sviluppare le loro autonomie, vestirsi da soli, stare in bagno autonomamente, evitando accuratamente ogni forma di morbosità. 

Curare con l’educazione è un progetto che vuole dare ai genitori le informazioni sui basilari educativi, età per età, tappa per tappa, proponendo la giusta misura delle necessarie decisioni pedagogiche che vanno prese in relazione all’età dei figli. 

Curare con l’educazione vuol essere anche per gli insegnanti una possibilità di costruire una scuola che sviluppi le risorse dei loro alunni piuttosto che un continuo e ossessivo processo di valuta­zione. 

L’errore è la matrice essenziale di ogni apprendimento. 

Curare con l'educazione

Risulta veramente sconcertante trovare delle terapie rivolte ai genitori dei bambini con disturbi che prescindono completamente da una necessaria azione educativa.

L’educazione deve essere uno strumento indispensabile nel grande gioco di squadra per recuperare i bambini incagliati in blocchi della crescita.

Per concludere va detto che escludere un programma educativo dal recupero dei bambini con disturbi importanti appare non solo un azzardo ma un ulteriore danno al bambino stesso. 

L’educazione può essere la strada migliore nelle situazioni di difficoltà lievi nei bambini nei processi di crescita, deve essere comunque uno strumento indispensabile nel grande gioco di squadra per aiutare i bambini a tirare fuori tutte le loro risorse ed evitare di restare tutta la vita sul binario della disabilità.


Daniele Novara e Marta Versiglia condurranno il webinar "Curare con l'educazione" in partenza il 7 dicembre, per maggiori informazioni clicca qui.


Rimuovere, aiutando i genitori, le carenze educative, ripristinando i basilari minimi, consente di uscire dal tunnel della patologizzazione psichiatrica dei bambini.
Lavorare con gli insegnanti per migliorare i metodi pedagogici privilegiando la didattica sociale e cooperativa e la sostenibilità individuale nei processi di apprendimento evita l’esclusione e favorisce lo sviluppo delle risorse personali. 

Meglio investire in una scuola che sa cambiare e migliorarsi piuttosto che ricorrere alla pura e semplice diagnosi per gli alunni in difficoltà. 

Occorre costruire un nuovo gioco di squadra che metta l’orientamento educativo e le buone metodologie pedagogiche in una posizione di rilevanza e priorità, che permetta di portare un contributo decisivo alla crescita dei bambini e dei ragazzi.


Articolo di Daniele Novara estratto dalla rivista Conflitti, numero 2 - 2017

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