C’è bisogno del padre paterno

Di: Daniele Novara

Un padre che sa aiutare i figli nella crescita seguendo le loro fase evolutive e educative.

Non ci interessa il padre puramente biologico, il padre tenerone o il padre animatore.

Abbiamo bisogno di un padre che fa il padre!

Non il padre autoritario di una volta, padrone e dispotico, ma il padre che sa aiutare i figli nella crescita seguendo le loro fase evolutive e educative.

Un padre in grado di entrare maggiormente in gioco durante la preadolescenza e l’adolescenza prendendo per mano i figli e guidandoli nel mondo dei valori come la responsabilità, il coraggio e la capacità di adattamento creativo, tipici del codice paterno [1].

Un padre capace di fare da argine all’esplosione adolescenziale ma con intelligenza, senza mortificazione, negoziando le regole, mettendo i paletti necessari ma lasciando il massimo di libertà.

Tutto questo nel gioco di squadra fra i genitori.

Un gioco di squadra che i padri hanno cominciato a fare quando i bambini sono piccoli, ma che faticano a vivere quando arriva la lunga adolescenza dove, senza figure paterne, i nostri ragazzi rischiano di perdere le straordinarie possibilità dell’essere adolescenti.

Occorre che il padre gestisca questo momento della crescita, in accordo con la mamma, assumendo un front office educativo che consenta ai figli e alle figlie di prendere il largo senza paura.

Se il padre non c’è per motivi inesplicabili occorre che comunque i valori paterni ci siano altrimenti l’orfanità educativa rischia di risultare il convitato di pietra dei nostri ragazzi in questi anni confusi ma tanto interessanti.

Buona festa del papà!


Daniele Novara, pedagogista e direttore CPP
daniele.novara@cppp.it


1 La distinzione tra codice materno e codice paterno non è una distinzione di genere: ai nostri giorni, a differenza di quanto avveniva in passato quando i ruoli erano più rigidi, entrambe le figure familiari, maschile e femminile, attuano atteggiamenti tipici dei due codici. Si tratta piuttosto di una distinzione di natura educativa, dove il materno svolge la funzione di attaccamento, protezione, accudimento, soddisfazione dei bisogni primari; mentre il paterno gioca un ruolo regolativo, consente e stimola autonomia e interessi vitali, genera potenzialità evolutive. (Daniele Novara, Psicologia Contemporanea gennaio-febbraio 2010).

Staff

Daniele Novara

Fondatore e direttore del CPP, pedagogista e autore

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