Vacanze in famiglia

Tempo anche per la coppia

Un sondaggio sulle vacanze delle famiglie condotto da Groupon International e diffuso in questi giorni sta facendo discutere. Secondo i dati, arrivate al mare o in montagna, 2 coppie di genitori su 5 finiscono per litigare almeno 1 volta a settimana (il 9% tutti i giorni) e 1 su 2 non riesce a fare l’amore. Colpa dei figli.  Tanto che il 37% degli intervistati dichiara di tornare in città più stressato di prima. Il commento di Paolo Ragusa, resposabile della formazione CPP.

LA GESTIONE QUOTIDIANA DEI FIGLI

«Un primo aspetto è di tipo pratico: se non c’è consuetudine nella gestione quotidiana dei figli, i giorni in vacanza diventano inevitabilmente complicati, problematici. I bambini, con i loro bisogni, evidenziano la mancanza di organizzazione degli adulti e questo finisce per far esplodere i rapporti.

LE ASPETTATIVE

Poi c’è un aspetto più personale: ciascuno arriva alle vacanze con il suo carico di aspettative. Se però queste sono eccessive, inadeguate, rischiano di trasformare le due settimane al mare in una trappola: piuttosto, meglio partire da soli.

LA GIUSTA DISTANZA

Infine, non meno importante, liberi dalla routine di tutti i giorni emerge il tema della vicinanza, tema cruciale nella vita a due. Sembra un paradosso ma se, nel tempo, la coppia non ha saputo costruire una «buona distanza », in vacanza rischia il cortocircuito per eccesso vicinanza.

L’IMPORTANZA DELLA MANUTENZIONE

Meglio allora approfittare dell’estate per fare un po’ di “manutenzione” della coppia,  per occuparsi delle cose lasciate indietro, per tornare sui ricordi di infanzia, sulle proprie storie personali, per riflettere insieme, per riprendere in mano la mappa che ci ha fatto scegliere quella persona. Certo, occorre ritagliarsi del tempo per sé, senza i bambini, magari organizzandosi con altre famiglie che possono alternarsi nello stare con i piccoli. Perché stare sempre tutti insieme, grandi e bambini, con l’assurda pretesa di recuperare il tempo perduto con i figli, rende ai grandi la vita impossibile e ai figli insopportabile.

I LITIGI DI COPPIA

Attenzione: quel tempo anche minimo che ci si riesce a ritagliare per sé non deve essere per forza passato ad amoreggiare, lo si può anche usare per litigare: la coppia ha bisogno di essere oggetto di cura e conflitto. Se sono litigi della coppia e non per i figli o per la pretesa di volersi riposare, sono molto rivitalizzanti, non sinonimo di crisi, come comunemente crediamo. Se si trascura questo compito, vuol dire che la famiglia si incontra solo sui figli e non sulla coppia. Un errore perché poi, quando i figli entrano nell’adolescenza e non vogliono più essere l’oggetto dell’amore genitoriale, specialmente di quello materno, gli adulti scivolano in una depressione emotiva, avvertono un senso di vuoto e questo, con il tempo, può far saltare la relazione».

Staff

Paolo Ragusa

Responsabile della formazione, counselor e formatore

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