Una famiglia felice è una famiglia organizzata

Intervista a Daniele Novara sui temi del libro "Organizzati e felici"

«Nella relazione con i figli il legame emotivo è una componente fisiologica. Ma quello che permette di educarli è una buona organizzazione». È questo lo spunto di partenza, frutto anche dell’esperienza delle tantissime consulenze ai genitori (più di 500 l’anno), dell’ultimo libro del pedagogista Daniele Novara Organizzati e felici (Bur Rizzoli), in libreria dal 29 ottobre. «Ho condensato qui buona parte del mio lavoro pedagogico, facendo lo sforzo di modulare gli orientamenti educativi alle diverse fasi di crescita dei bambini da 0, anzi dalla gravidanza, fino alla tarda adolescenza». Il risultato è una mappa che aiuta i genitori a orientarsi e a fare il meglio possibile nella concretezza.

Organizzazione.
Sembra quindi che, nonostante educare i figli sia una questione d’amore, l’amore non basti. È proprio così? «Sì, e mi spiego: un bambino è felice se viene trattato secondo la sua età, non da grande, “alla pari”, oppure da infante, se non lo è. Questo richiede da parte dei genitori lo sforzo di adattare le regole, come pure il modo in cui stabilirle, alle diverse età. Richiede quindi una sufficiente conoscenza delle diverse tappe evolutive, e la capacità di fissare dei punti fermi adeguati. Farlo mette al riparo dall’improvvisazione, dalla tentazione di seguire l’onda delle mode di questi anni: “devi essere amico dei tuoi figli”, “devi giocare con loro”, “devi essere un problem solver”… Purtroppo sono tante le informazioni equivoche: dall’uso del lettone fino alla preadolescenza all’allattamento prolungato senza indicare un’età limite».

Libertà e regole. Ma come vanno fissate le regole educative?
«Dipende dall’età: un bambino è abitudinario, i piccoli rituali (la fiaba della buonanotte, il bagnetto, la cena alla stessa ora, preparare la cartella e i vestiti per il giorno dopo) lo aiutano a crescere, sono la griglia all’interno della quale può collocare le emozioni e le informazioni di ogni giorno. Dalla preadolescenza, invece, le regole vanno negoziate. Io suggerisco la tecnica del paletto: il genitore fissa un limite sulle varie questioni (gli orari, i soldi) e, allo stesso tempo, consente l’esercizio della libertà perché non entra nel merito di come il figlio spenderà i soldi o trascorrerà la serata».

Gioco di squadra.
Capitolo dopo capitolo, Organizzati e felici è un libro che, per la prima volta, accompagna i genitori attraverso tutte le tappe di crescita di un bambino, aiutandoli a comprendere i bisogni e le conquiste dei piccoli e a modulare il percorso organizzativo-educativo. Purché, ed è questo l’altro pilastro di una buona educazione, mamma e papà sappiano fare squadra. «Invece di dire al ragazzino preadolescente: «Ti chiedo di rispettare gli orari», dire: «Avevamo stabilito degli orari e ti chiediamo di rispettarli». La coesione tra mamma e papà è importante: escludere uno dei due genitori dal suo ruolo indebolisce l’efficacia educativa di entrambi. L’opposto, invece, fa sentire un bambino più sicuro».

Intervista a Daniele Novara realizzata da Silvia Calvi
Il libro è in vendita dal 29 ottobre 2019

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