Si impara e si cresce soltanto in presenza

Di: Daniele Novara

Ci sono tappe di crescita che non possono essere saltate

Il ritorno prepotente del dibattito tra scuola in presenza e a distanza dovrebbe essere sgomberato dal pensiero che esista una pregiudiziale antiteconologica nella scuola italiana.

Da ormai cinque anni le linee di finanziamento più significative a favore della scuola, almeno fino al Prnn dei fondi europei Next Generation, sono gli investimenti nell'aggiornamento digitale.

Dopo due anni di pandemia il problema non è la giusta considerazione da dare agli strumenti digitali quanto il senso stesso da attribuire all'esperienza scolastica in età evolutiva.

Bambini che imparano

Ci sono tappe di crescita che non possono essere saltate

I bambini dai 3 ai 6 anni hanno bisogno dei loro coetanei in una misura irriducibile, necessaria e indispensabile come dormire, mangiare e godere dell'accudimento dei propri genitori.

Alla Primaria gli apprendimenti basilari del leggere, scrivere e far di conto non possono avvenire in un contesto virtuale sganciato, come nel caso della scuola online, dall'esperienza concreta, tangibile, sensoriale, direbbe Maria Montessori, dalla condivisione di materiali didattici e dallo scambio mutualistico fra i coetanei.

Su un videoschermo nessuna tastiera può garantire risultati efficaci nel campo della letto-scrittura e del calcolo matematico.

Ma anche quando i ragazzi arrivano all'adolescenza il bisogno della scuola non è semplicemente il bisogno di materie, discipline, conoscenze contenuti e obiettivi di vario genere quanto di un incontro e a volte scontro con i coetanei che sono a loro volta dentro il desiderio evolutivo di uscire di casa, di vivere nuove avventure e nuove scoperte anche a livello affettivo, sentimentale, sessuale e sportivo.


Estratto dall'articolo di Daniele Novara pubblicato da Avvenire il 9 gennaio 2022


Daniele Novara dirige il servizio di Parent Counseling per aiutare i genitori in difficoltà nell'educazione dei figli.
Per informazioni e appuntamenti studio.consulenza@cppp.it 3316190707 (dalle 9.00 alle 17.00 nei giorni feriali).

Servizio di parent counseling per genitori

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