L’educazione dei figli viene al primo posto anche nelle separazione

Mantenere il proprio ruolo educativo

Sempre più spesso, nei casi di separazione dei genitori, i figli diventano un’occasione per contese, tensioni e conflitti. Chi li vuole tanto; chi li vuole poco; chi deve pagare; chi non può pagare; chi ha la casa giusta; chi ha la casa sbagliata…si crea un tira-e-molla, una specie di guerra di posizione: “ti do - mi dai; prendo - lascio; questo è mio - questo è tuo”. Inevitabilmente, i figli entrano in un corto circuito emotivo trovandosi coinvolti in una faccenda che resta, e deve restare, esclusivamente degli adulti. Si tratta della fine della coppia sentimentale, ma le funzioni genitoriali non possono finire e tantomeno terminare. Purtroppo, spesso, gli stessi tecnici che si occupano delle separazioni dimenticano che anche i figli di queste “ex-coppie” hanno diritto a un’educazione normale, organizzata e adeguata alle loro età. Se i genitori restano tali, occorre che le istituzioni li aiutino a mantenere una bussola, a sentire che la situazione è sufficientemente chiara e che possono continuare ad avere il proprio ruolo educativo a prescindere dalle loro collocazioni di coppia. Il dolore più grande dei figli è la sensazione di perdere i genitori come riferimento educativo. 

È normale che ogni figlio voglia rimettere insieme i genitori, ma questi ultimi devono assolutamente evitare di creare situazioni davvero equivoche: tipo rimettersi assieme ogni tanto – una pizzata, una gita, addirittura una vacanza insieme – per poi, improvvisamente, sciogliersi di nuovo e tornare ognuno a casa propria. 

Sono pratiche che non comportano vantaggi per i figli, creano anzi una sensazione di instabilità e ogni volta è un colpo al cuore: i genitori non si rimettono insieme e, dopo la pizzata, ognuno torna a casa sua. I figli hanno bisogno di chiarezza. È ora di inserire dispositivi per una adeguata condivisione educativa dei figli nelle separazioni, mettendo dei paletti comuni che permettano loro di trovare continuità educativa per evitare di sentirsi abbandonati, non tanto sul piano materiale, ma su quello più importante: crescere con un papà, una mamma e buone regole educative condivise.


Articolo di Daniele Novara, pedagogista e direttore CPP, pubblicato da Il Messaggero di Sant'Antonio - Gennaio 2020

Consulenza pedagogica CPP Daniele Novara

Staff

Daniele Novara

Fondatore e direttore del CPP, pedagogista e autore

< Indietro
Figli con genitori separati