La giornata delle famiglie 2021

Di: Daniele Novara

La vita delle famiglie italiane è una vera e propria corsa a ostacoli che si fa ancora più complicata quando scelgono di fare figli.

Durante la stesura del mio libro I bambini sono sempre gli ultimi, ho avuto modo di raccogliere alcuni dati molto inquietanti che mi hanno permesso di denunciare una situazione che ha dell’inverosimile: nel nostro Paese, fra gravidanza e primo anno di vita, la spesa media delle famiglie per un figlio è di circa 7 mila euro. Un quarto delle donne non fa figli e, per quelle che li fanno, il dato è di 1,24 figli per donna (il più basso dal 2003).

L’indice di natalità ha toccato il minimo storico dall’Unità d’Italia (3,8%). La frequenza agli Asili Nido è in diminuzione e siamo lontanissimi dagli obiettivi che l’Europa si è posta per questi anni. Le Scuole dell’Infanzia, negli ultimi 20 anni, hanno addirittura avuto un calo dell’8% degli iscritti.

È ora di finirla con la melassa di buoni sentimenti che non producono nulla e che la politica si accorga finalmente che le famiglie e i genitori sono sempre più soli e lasciati a se stessi.
Le proposte ci sono, da anni, ma non vengono realizzate.

Giornata delle famiglie 2021

Ne ribadisco qualcuna:

  • Migliorare e diffondere il servizio degli Asili Nido rendendolo gratuito per le famiglie
  • Rendere obbligatoria e gratuita la Scuola dell’Infanzia, come in Francia e in altri Paesi europei
  • Mettere a disposizione un vero assegno famigliare per i figli, specialmente per chi ha redditi significativamente bassi, in modo da segnalare l’interesse collettivo a quelle coppie che decidono di impegnarsi in questa importantissima responsabilità verso il futuro di noi tutti
  • Rendere l’adozione – sia nazionale che internazionale – più semplice, meno colpevolizzante per i genitori e adeguatamente sostenuta
  • Mettere a disposizione delle mamme che hanno avuto un parto difficile forme adeguate di sostegno psicologico e di assistenza

Infine, due proposte più pedagogiche in senso stretto:

  • Aprire – o riaprire – ai bambini e alle bambine spazi specifici alla loro vita, non solo i parchi giochi, sempre più necessari, ma anche piazze, piste ciclabili, luoghi liberi dalle automobili dove giocare a palla o incontrarsi.  È giunto il momento di iniziare a progettare le città in funzione della presenza dei bambini e dei ragazzi.
  • Un obiettivo a cui tengo molto: la proposta di un bonus pedagogico a favore delle famiglie con figli. Simile al bonus docenti, si tratta di una cifra messa a disposizione dei genitori per sostenere le loro funzioni educative nel campo della consulenza pedagogica, delle Scuole Genitori, di libri e formazione, e quant’altro possa aiutarli a far crescere in maniera adeguata i loro figli.

Sostenere le famiglie e i genitori è un vantaggio per tutta la società, bisogna crederci di più, bisogna che la politica non si nasconda dietro al fatto che bambini e ragazzi non votano.


Articolo di Daniele Novara, pedagogista e direttore CPP (maggio 2021).

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