Il papà: un utile alleato anche nell’infanzia

La funzione educativa del padre

Gli ultimi anni hanno registrato nel rapporto genitori-figli tante situazioni inedite: famiglie monogenitoriali in numero sempre più crescente, famiglie omogenitoriali, famiglie ricostituite, famiglie allargate, famiglie a distanza.

Le varietà crescono e si impongono con la forza delle nuove trasformazioni sociali, sempre più veloci e fluide.

La figura del padre è così finita in un cono d'ombra che ne ha ridotto il valore e la portata. Nell'incertezza, tante scuole materne hanno decido di sospendere la festa del papà, a volte anche quella della mamma, trasformando il tutto in una generica "Festa dei genitori".

Può essere una soluzione, ma non lo sarà mai quella di emarginare il ruolo del padre e specialmente dei valori paterni. Il padre, a livello psicoevolutivo, ha la funzione di segnare i limiti e sanare la ridondanza emotiva, riducendo la simbosi a volte eccessiva, fra madre e figli.

È il padre che toglie a 3 anni il figlio o la figlia definitivamente dal lettone: è il padre che struttura il pudore in casa quando i figli non sono più neonati. È il padre che spinge all'avventura al coraggio durante le tappe della crescita. 

Nel periodo 3-6 anni si deve legittimare il suo ruolo, a meno che non ci siano situazioni drammaticamente compremesse (padri alcolizzati o tossici, padri pedofili o violenti...) 

Le mosse da fare sono semplici ed efficaci.

1) Convolgere i papà nelle scelte educative anche in caso di genitori separati. Si tratta di una necessità pedagogica prima che pratica, di un'indicazione alle famiglie che la sua presenza è importante.

2) Invitare i papà ad avere un momento esclusivo con i figli durante le settimana, anche di poco, tipo un'ora o due. In questo modo, si segnala la specificità della figura paterna che non deve essere inglobata in un generico discorso familiare, ma rappresentare una risorsa specifica per i figli.

Occorre aiutare i genitori a sviluppare un gioco di squadra educativo fra di loro che valorizzi la specificità di mamma e papà, senza inutili sovrapposzioni. Diamo ai genitori i giusti segnali per educare bene i loro cuccioli.


Estratto dall'articolo di Daniele Novara, pubblicato da Progretto Tre-Sei Gulliver.

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Staff

Daniele Novara

Fondatore e direttore del CPP, pedagogista e autore

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Padri e figli - CPP