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Convegno Nazionale CPP martedì 31 agosto 2021 - online dalle 10.00 alle 18.00

Educare al cibo come momento di incontro

Di: Daniele Novara

Non siamo solo ciò che mangiamo, siamo tanto altro e la tavola rappresenta una grande occasione per manifestarlo e scoprirlo.

Conviene ricordare che alimentarsi non è solo un atto nutrizionale, chimico e biologico, quanto l’insieme di pratiche che appartengono all’antropologia di un popolo, di una famiglia, di una comunità.

I bambini vanno educati a uno stile di vita dove il cibo rappresenti, nel furore della fast life, un momento di comunicazione, di crescita reciproca e di relazione. Mangiare può diventare il pretesto per scatenare ogni sorta di contrapposizione. Il metodo peggiore che i genitori possono usare è l’insistenza.

Costruire buone abitudini diventa il perimetro di un incontro possibile: stabilire un orario comune; lavarsi le mani prima di mangiare; non alzarsi da tavola prima di aver finito; non saltare la colazione del mattino; privilegiare il cibo preparato in casa rispetto a quello già pronto; non trasformare la casa in un ristorante dove i bambini decidono il menu. 

Sono consuetudini che si acquisiscono fin da piccoli, a cominciare da un buon uso del tempo. Senza imporre fretta, considerando che il tempo infantile non è mai quello dell’adulto. 

Cibo e educazione

Il piacere di stare a tavola insieme rappresenta un presidio famigliare di convivialità. La formula chiave è “fare tavolata”, più importante del cibo biologico o della correttezza del cibo assunto. Non si possono ridurre il pranzo o la cena a semplice nutrizione. Se il figlio non mangia o mangia troppo, la causa sta altrove. 

Oggi, pur di “nutrire” i bambini e diminuire eventuali tensioni a tavola, si consente loro di farlo davanti alla TV, anche da soli, o si cena tutti con la TV accesa.

Non solo, l’uso dello smartphone a tavola si sta diffondendo in modo preoccupante.

Al contrario di ciò che si pensa, per diminuire le inutili tensioni a tavola è più efficace spegnere TV e ogni sorta di monitor e lasciare che la cena tutti insieme si configuri anche come spazio di confronto verbale, un luogo creativo dove genitori e figli possono portare le loro questioni, un ambiente di interazione profonda da coltivare assieme.

Non siamo solo ciò che mangiamo, siamo tanto altro e la tavola rappresenta una grande occasione per manifestarlo e scoprirlo.


Daniele Novara, pedagogista e direttore CPP.

Staff

Daniele Novara

Fondatore e direttore del CPP, pedagogista e autore

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