Ciao Grazia!

Omaggio a Grazia Honegger Fresco (di Daniele Novara)

Nell’anniversario dei 150 anni dalla nascita di Maria Montessori, se ne va Grazia Honegger Fresco, allieva diretta della grande pedagogista, avendo partecipato al suo ultimo corso tenuto in Italia agli inizi degli anni Cinquanta. 

È stata una figura chiave nella cultura montessoriana italiana, ma in generale nella pedagogia stessa del nostro Paese. Persona molto rigorosa, ha sempre cercato di far vivere il pensiero e l’azione di Maria Montessori, pur nel necessario rispetto delle sue idee e del suo metodo, dentro i problemi e le inquietudini del nostro tempo. 

Si è opposta a una visione ingessata e cristallizzata del suo pensiero, favorendo l’incontro fra questa straordinaria tradizione e le tante nuove suggestioni emerse dopo la scomparsa della Montessori stessa. 

Una figura chiave, quindi. Importantissimi i suoi libri a favore dei genitori (Essere genitori; Abbiamo un bambino) e specialmente quelli a favore dei più piccoli.

Quando si vive in mezzo ai bambini, spesso si resta affascinati

dalla loro grazia, dall’incanto delle loro parole, dalla loro aria sorpresa

davanti a cose minime (e per noi, ovviamente, banalissime). La fiducia

che ci donano sembra inesauribile. Li amiamo quando sono di buon umore,

disponibili e crediamo di capirli perché ci seguono, si adeguano a noi.

Quando invece si ostinano su qualcosa, si oppongono, gridano o piangono,

li amiamo meno, siamo irritati dalla loro irragionevolezza: è così che definiamo

certe reazioni infantili, solo perché non riusciamo a capirle o semplicemente

perché ci disturbano.[1]

Sempre dalla parte dei bambini e delle bambine: una caratteristica tipica del profilo montessoriano. Un presidio per tutti noi che ci occupiamo di educazione e di diritti infantili. Le sue opinioni, a volte anche brucianti, erano sempre puntuali e ineccepibili.

Considero Grazia Honegger Fresco una delle tante maestre o maestri che ho avuto la fortuna di incrociare nel mio percorso di vita e professionale, insieme a Danilo Dolci e Mario Lodi.
Come loro Grazia non era così presente a livello mediatico, ma per me, e per noi del CPP, preziosissima in quanto, sempre con attenzione e disponibilità, ci ha aiutati a crescere nel rispetto dei bambini, in una forma di cultura educativa e pedagogica ragionevolmente critica. Non ha mai rinunciato alla necessità di esprimere un punto di vista diverso e controcorrente anche quando appariva difficile. Entra pertanto a pieno titolo nella grande tradizione dei pedagogisti del Novecento che hanno vissuto l’impegno educativo come occasione per cambiare il mondo e la società, per creare quelle condizioni dove bambini, genitori e insegnanti potessero avere le migliori opportunità di sviluppo. 

La mia testimonianza è difficile da restituire. Ho collaborato tanto con lei negli ultimi trent’anni, anche se negli ultimissimi è stato più difficile per le sue condizioni di salute. Ci siamo conosciuti agli inizi degli anni Novanta, quando le chiesi un aiuto per costruire a Parma una Scuola dell’Infanzia con bambini stranieri e lei si rese subito disponibile. Da lì si lasciò coinvolgere in alcuni miei libri per bambini e nella collana Partenze. Per educare alla pace della casa editrice La Meridiana con cui lei continuò a collaborare fino alla fine con libri davvero bellissimi (Accogliere un bambino; Un nido per amico; Facciamoci un dono).

Quando lavoravo nel Comitato Unicef 2000 - che consegnava un premio alle persone che avevano realizzato qualcosa di importante a favore dei bambini - sollecitai la sua nomina. Il Premio Unicef "Dalla parte dei bambini" le arrivò nel 2008. Un riconoscimento pubblico come raramente accade a chi si occupa di argomenti così poco altisonanti. 

Ha partecipato a tante iniziative, convegni ed eventi del nostro Istituto CPP, sempre con grande intensità. Mi colpiva la sua memoria, la sua capacità di mettere assieme fatti, eventi e persone, specialmente la sua lucidità di riconoscere dove i bisogni e i diritti dei bambini venivano calpestati.

Non posso che ringraziarla e confermare che continuerò nelle tracce da lei lasciate, mettendoci la sua stessa passione. 


Daniele Novara, pedagogista e direttore CPP.


[1] G. Honegger Fresco, I bambini, che belle persone!

Staff

Daniele Novara

Fondatore e direttore del CPP, pedagogista e autore

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