Dalla parte dei genitori

Come aiutare nell’educazione dei figli

Sabato 13 aprile 2019 a Piacenza - Convegno Nazionale CPP  

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Stop ai maestri che fanno gli “esperti”

Occorre mettere mano ai criteri di selezione del corpo insegnante

«Ma che brutto è questo bambino nero! Bambini, non sembra anche a voi brutto? Girati, così non ti devo guardare!». Gli alunni della VB della scuola primaria Monte Cervino di Foligno non dimenticheranno tanto in fretta le parole e i gesti del loro supplente, da ieri sospeso (21 febbraio 2019) su richiesta dell’Ufficio Scolastico Regionale dopo che la vicenda -divulgata in famiglia dai bambini sotto choc- ha fatto il giro dei Social Network e dei telegiornali nazionali.

«Volevo fare un esperimento sociale, provocare una reazione» si è giustificato l’insegnante. «Ma non ha alcun senso fare esperimenti del genere! Questo fatto di cronaca riapre per l’ennesima volta una questione finora mai affrontata: con quale criterio nel nostro Paese vengono assunti gli insegnanti? La loro competenza pedagogica e didattica? La loro stabilità psicologica? Il loro autocontrollo o la capacità organizzativa?

Niente di tutto questo. Il mondo è cambiato, ma gli insegnanti vengono ancora reclutati come nel secolo scorso: sulla base del punteggio in graduatoria. Così in classe può arrivare chiunque, nessuno ne controlla i requisiti prima o l’operato dopo: vogliamo parlare delle maestre che urlano o picchiano e tirano i capelli ai bambini? Per dare spazio agli insegnanti bravi, preparati, motivati -e anche, perché no, più giovani- dunque occorre mettere finalmente mano ai criteri di selezione del corpo insegnante, garantire una formazione di alto livello durante gli anni in servizio, all’altezza di una professione così importante, e offrire stipendi adeguati. Sono questioni non più rinviabili».


Il punto di vista del Cpp, di Daniele Novara (Febbraio 2019)

Staff

Daniele Novara

Fondatore e direttore del CPP, pedagogista e autore

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