Urlare non serve a nulla, ma litigare fa bene

Articolo pubblicato su "Faccio Quello che Posso", 17/05/2016

Urlare non serve a nulla e Litigare fa bene, sono i titoli di due bei libri di Daniele Novara.

Nel mio caso utilissimi a scoprire di aver già sbagliato tutto. Io urlo, perdo la pazienza, mi dispero, e mi sento in minoranza schiacciante. Se non altro averli letti mi aiuta a farlo con un po’ più di stile e molta più consapevolezza.
Quando esplodo, so che sto esplodendo perché arrivata al limite, e che sto dando segno di debolezza e non di forza e autocontrollo, che in particolare con i ragazzi più grandi quella modalità non mi porterà molto  lontano, e che è sempre molto meglio stabilire con calma regole chiare e farle rispettare, con calma e rigore. Ecco quella che manca é la calma, ma ci si può davvero lavorare.

Sul litigare invece ho fatto scoperte davvero interessanti, che mi hanno costretta a cambiare punto di vista, almeno culturalmente. Ho anche provato a mettere in pratica gli strumenti di dialogo e conciliazione proposti dall’autore, e qualcosina ho ottenuto. Anche se i tre partecipanti al mio esperimento sono un po’ riottosi e risentono di sbalzi d’ormoni adolescenziali - che a quanto pare possono essere contagiosi e trasmettersi per osmosi dai quattordici ai sette anni -, costringerli a esprimere le emozioni a parole per trovare una soluzione negoziata, e a elaborare delle strategie un po’ più evolute dell’esplosione di rabbia, sta dando qualche frutto, o almeno offre loro qualcosa su cui riflettere in futuro.

Di sicuro io sono più serena sulla faccenda e quando sento urla beluine dalla mansarda non mi preoccupo più di tanto, anzi mi rassicuro dicendomi che stanno rinforzando le loro capacità dialettiche e di interazione sociale. E casomai do una rilettura rapida a qualche capitolo cruciale fino a che non è passata la buriana. Intanto io sto imparando a intervenire sempre meno e anche a fare sì che loro siano liberi di sbrogliarsela due a due senza che il terzo o la terza si sentano sempre chiamati in causa. Rimane il mio fastidio e un po’ di dispiacere quando si azzannano, ma sapere che è una questione tutta mia, un mio fastidio non un grave problema educativo da risolvere, è molto liberatorio, così riesco a mandarli quasi serenamente a stendere con un discorso più o meno così:
Ragazzi ho scoperto che litigare vi fa bene, però per favore visto che io ho avuto un’infanzia complicata da figlia unica e mi dà piuttosto fastidio sentirvi sbraitare, per cortesia andate a sviluppare le vostre competenze sociali in un’altra stanza…poi mi fate sapere com’è andata a finire se proprio è necessario".
Non so se questo è esattamente quello che aveva in mente Daniele Novara, ma io mi sento meglio e questo è già qualcosa.
Magari un giorno riuscirò a partecipare a uno dei suoi bei incontri della Scuola Genitori e farò qualche ulteriore passo avanti.

 

Articolo di Alessandra Spada (visita il sito)

Staff

Daniele Novara

Fondatore e direttore del CPP, pedagogista e autore

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