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L'alfabetizzazione al conflitto per una nuova cittadinanza

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Ultimo comandamento non puniteli

Articolo pubblicato su "Gente", 22/10/2016

"Un bambino non è colpevole, è solo immaturo", spiega Daniele Novara. "Per la sua crescita non servono sculaccioni, ma un solido assetto familiare". 
C'è però chi non è d'accordo.

Federico, 3 anni, a tavola non scta mai fermo. Si alza, scappa nell'altra stanza, va a strappare quello che ha in mano suo fratello. Non c'è richiamo che lo ferma. Continua a sgattaiolare di qui e di là e non mangia. Poi c'è Pietro che ha 9 anni e la passione per i videogiochi. Non se ne stacca mai, nemmeno quando c'è da uscire. La mamma gli dice di spegnere, che è in ritardo, ma lui niente, come se non avesse parlato. E infine Matilde, 15 anni, è rientrata a casa dopo un pomeriggio con gli amici che sapeva di fumo. Eppure i genitori le hanno sempre detto che fa male. Lei dice che non lo farà mai più, ma quell'odore di nicotina non l'abbandona. Fuma e dice pure le bugie.
In tutti questi casi quello che viene istintivo a un genitore, dopo averle provate tutte, è una bella sgridata e, se nemmeno questa serve, una punizione con i fiocchi. Ora ti faccio vedere io...
Ma il partito del "quando ci vuole, ci vuole" ha i giorni contati.

[...]

 

Articolo di Roberta Spadotto

Staff

Daniele Novara

Fondatore e direttore del CPP, pedagogista e autore

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