Né buoni né cattivi

L'alfabetizzazione al conflitto per una nuova cittadinanza

Convegno Nazionale CPP - 12 ottobre 2019 a Milano 

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Se la coppia scoppia

Presentazione Meglio dirsele del 4 ottobre 2015

4 Ottobre 2015

Se la coppia scoppia
Come trasformare i dissensi in opportunità di dialogo (di Barbara Scarioni)

Meglio dirsele. È un titolo esplicito, diretto quello del nuovo libro di Daniele Novara che suggerisce un modo diverso di affrontare e prendere consapevolezza dei problemi che esistono nella vita di coppia. Ma attenzione, non stiamo parlando di un manuale di consulenza sentimentale, anzi, per capire di cosa si tratta bastano forse le parole chiare di Novara quando dice: “Se chi vi sposa vi promette tutta pace, siete in pericolo”.
Il messaggio infatti è semplice e nello stesso tempo innovativo, perché litigare fa parte dello stare insieme e il modo in cui si sostengono i contrasti fa la differenza.
Rimane fondamentale il punto di partenza, cioè considerare il conflitto non una minaccia, ma un ingrediente che rende le nostre relazioni interessanti. Il passaggio cruciale invece è quello di imparare a gestire la contrarietà e a trasformare gli attriti e i dissensi in un’occasione di ascolto e rinnovamento reciproco. Quindi se la situazione più comune è quella del litigio, il passo successivo consiste nell’organizzare un’elaborazione pacifica del conflitto.
In pratica, l’obiettivo è cercare modalità e strumenti per discutere il meglio possibile e di pratica, nel libro, ce n’è moltissima perché sono tanti gli esempi, le situazioni di quotidianità che vengono raccontati. Storie e dialoghi in cui ci si ritrova e attraverso i quali si arriva ad analizzare l’origine delle discussioni.
D’altra parte troppo spesso quando i genitori si separano, una della motivazioni che viene segnalata ai figli è il “ ci lasciamo perché litighiamo troppo”. Ma il litigare va esplorato: può essere carenza conflittuale ossia incapacità di sostenere il confronto e le criticità (che può arrivare addirittura a creare atteggiamenti lesivi verso se stessi o verso gli altri) o può invece diventare competenza conflittuale e risultare una risorsa positiva per la convivenza. Ed è proprio in queste aree che si sono sviluppati gli studi e le ricerche recenti di Novara.
“Dirsele, inteso come capacità di sollevare il problema, è il primo passo necessario per una corretta gestione dei conflitti. Il secondo è dirsele bene, cosa che non è per niente scontata”. Nel libro si scoprono indicazioni utili per ritrovare la coprogettualità della vita insieme. Quali? Ad esempio, facendo 3 passi indietro: non cercare il colpevole nel litigio, non dare consigli, non cercare di vincere. E proseguendo con 7 passi avanti, tra cui: stare sul problema, ascoltare senza commentare (non interferire e non essere invadenti a volte è fondamentale nella relazione!), prendere sul serio ma non alla lettera....quante volte gli attacchi verbali sono sfoghi immediati ai quali non ci si deve ancorare!
Poi: non dare consigli, ma piuttosto informazioni. Non dare ordini, ma fare proposte... e così via.
Si arriva andando avanti fino al valore e al significato della domanda maieutica, valorizzata come futuro possibile della buona comunicazione e colonna portante di tutto il libro dedicato “A tutte le coppie, alle migliaia di forme in cui si esprime il loro amore e ai loro neccessari conflitti”. 

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