Litigare ascoltandosi fa bene alla coppia

Articolo pubblicato su Libertà

29 Settembre 2015

«Litigare ascoltandosi fa bene alla coppia»
Novara giovedì presenta in anteprima nazionale il suo nuovo libro “Meglio dirsele”

Verrà presentato in anteprima nazionale a Piacenza, in piazzetta San Sepolcro giovedì alle 17.30, il nuovo libro di Daniele Novara, fondatore e direttore del Cpp, il centro psicopedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti, la cui sede in via Campagna 83 è praticamente affacciata sulla piazza. Terzo titolo del pedagogista piacentino pubblicato da Bur Rizzoli, il volume Meglio dirsele si distacca dai precedenti per la tematica affrontata, non più questioni educative, ma il benessere della vita di coppia, mantenendo però la bussola puntata sul metodo sperimentato da Novara da ormai un trentennio, ossia la maieutica applicata nel campo della gestione dei conflitti. Un metodo, quello proposto da Novara, che «non dà risposte facili, ma pone domande che aiutano ciascuno, ha osservato Silvia Vegetti Finzi, a trovare la soluzione ai nodi che bloccano il corso della sua vita». Alla presentazione interverrà l’assessore alla cultura, Tiziana Albasi. Coordinerà l’incontro Silvia Calvi, giornalista di Donna moderna. Nelle pagine di Meglio dirsele, Novara spiega di aver raccolto «idee e suggerimenti operativi per aiutare la vita di coppia che oggi risente di situazioni di fluidità e fragilità non avvertite in passato». È infatti il contesto dell’attuale «società post-gerarchica a porre ostacoli da superare. Adesso sul ruolo prevale la relazione, l’istantaneità, il qui e ora», mentre in precedenza marito e moglie si muovevano ciascuno in un ambito maggiormente definito. Il cambiamento, sottolinea Novara, non è comunque di per sé negativo: «Costituisce anzi un’occasione perdare il meglio di noi stessi. Dobbiamo solo attrezzarci per rispondere a questa fluidità. Quando a prevalere è la relazione, ci si può trovare in divergenza con l’altro: l’importante è trovare le risposte per superare le situazioni di conflitto». Novara premette di considerare “patologica” una coppia che non litiga mai. «I partner hanno necessità di dirsele, ma di farlo bene e il volume fornisce indicazioni anche pratiche. Non vuole però essere un manuale, ma un modo per capire il valore dei litigi nella coppia e il disvalore della violenza, che cerca di eliminare le complicazioni della relazione annullando l’interlocutore». A volte capita di sbagliare per omissione. «La coppia si crea a partire dai vissuti infantili, dalle mancanze, dai bisogni che risalgono a quel periodo dell’esistenza. Conosco coppie che ignorano l’infanzia reciproca. L’invito è a condividere le rispettive infanzie, escludendo le colpevolizzazioni ». Un altro aspetto che Novara sollecita a non trascurare è il modo con il quale lui e lei dialogano: «Ci si deve parlare in maniera adeguata. E’ più efficace avanzare proposte che non dare ordini. La proposta attiva una responsabilità condivisa. L’ordine fa tornare bambini». Un ulteriore capitolo fondamentale è legato alla capacità di ascoltare, «senza commentare, senza interrompere, senza ribattere subito, ossia evitando quelle forme che impediscono un ascolto profondo e non opportunistico». Nel caso di coppie con figli, i rischi di adottare comportamenti disfunzionali aumentano: «I figli purtroppo possono diventare un pretesto dietro il quale si nascondono in realtà problemi gestiti male». Meglio dunque fondare su basi solide fin da subito il rapporto di coppia: «Consiglio la lettura prima di andare a vivere insieme, per orientarsi in modo da fronteggiare più attrezzati la convivenza». Del resto, si tratta di questioni di carattere universale. Il volume si apre con l’accenno alle traversie coniugali di una celeberrima coppia, Lev Tolstoj e la moglie Sofija. «Ma nelle pagine sono racchiuse anche un centinaio di storie vere, alla base, credo, del successo editoriale anche dei precedenti volumi». Litigare fa bene è giunto alla quarta edizione; di Urlare non serve a nulla, di cui è in corso la traduzione in russo, è in programma una sesta edizione.

Scritto da Anna Anselmi

< Indietro