Dalla parte dei genitori

Come aiutare nell’educazione dei figli

Sabato 13 aprile 2019 a Piacenza - Convegno Nazionale CPP  

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Lasciate che Babbo Natale esista

L’immaginazione è fondamentale per costruire una buona infanzia e affrontare con coraggio le età successive.

Durata: tempo di lettura 2 minuti

In Francia alcuni genitori non vogliono che i figli credano al vecchietto che porta i regali, una scelta sbagliata secondo il pedagogista Daniele Novara.

La polemica viene quest’anno dalla Francia ed è tutta nel titolo di un articolo del settimanale L’express: «Non voglio che mio figlio creda a Babbo Natale». Racconta di un gruppo di genitori che non vogliono dire ai figli la «bugia» del signore vestito di rosso con la barba bianca e la slitta carica di regali. Un’idea che trova assolutamente contrario il pedagogista Daniele Novara non solo per la figura di Babbo Natale, ma per tutte le figure portatrici di doni: da Santa Lucia a Gesù Bambino fino ai Re Magi.

«L’importante», spiega il fondatore del centro PsicoPedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti, «è l’idea e la preparazione. Per Santa Lucia, quando io ero bambino, si doveva preparare la carota per l’asinello, per i Magi serviva un contenitore in cui potessero lasciare i doni. Era ed è l’attesal’aspetto interessante. È un aspetto mitico e magico che parte dell’opinione pubblica e dei genitori vuole eliminare dichiarando guerra al pensiero magico infantile».

Quello del pedagogista è un no netto. «È una violazione del pensiero dei bambini, del loro diritto a essere bambini». L’arco della vita umana si divide in due tronconi, quello dell’infanzia arriva fino a 10 o 11 anni e poi il resto della vita che comincia con l’adolescenza e con una capacità di riflessione che il bambino non ha. «I bambini», spiega Novara, «credono veramente di cucinare nei tegamini di plastica e di essere parte della loro battaglia con i soldatini».

È poi il bambino da solo a scoprire che Babbo Natale non esiste attorno ai 10 anni, fra la quarta e la quinta elementare. Prima deve trionfare l’immaginazione. «Attraverso l’immaginazione i bambini mettono in atto quei dispositivi magici per riuscire a dare un senso all’essere piccoli, impacciati e indifesi. L’immaginazione è fondamentale per costruire una buona infanzia e affrontare con coraggio le età successive. Il bambino deve crearsi delle ragioni per comprendere il mondo che è troppo grande e incombente e le tradizionicome Babbo Natale lo aiutano in questo».

Intervista a Daniele Novara di Chiara Pizzimenti pubblicata il 16 dicembre 2018 da vanityfair.it

Staff

Daniele Novara

Fondatore e direttore del CPP, pedagogista e autore

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