La società dei Peter Pan

Articolo pubblicato su Mente&cervello n. 73

1 Gennaio 2011

La società dei Peter Pan

 

 

Fino a qualche anno fa i ragazzi non vedevano l'ora di diventare grandi. Oggi invece l'intera struttura sociale sta adottando comportamenti e mentalità di tipo infantile

 

 

“Perché sei scappato?” chiede Wendy a Peter Pan. “Perché ho sentito papà e mamma parlare di quello che sarei dovuto diventare quando fossi stato uomo”.

Tommaso ascolta musica hip hop sul suo iPod mentre sfreccia sul suo monopattino tra un pedone e l'altro. Sneakers, jeans e cappellino da baseball eternamente in testa. E' un campione di videogiochi, non lo batte nessuno. Passa ore su Facebook e Twitter, sa tutto su calciatori e cantanti. Che c'è di male? E' un ragazzino come tanti, direte voi. Peccato che Tommaso abbia quarant'anni suonati: l'adolescenza dovrebbe averla superata da un pezzo. Eppure si comporta come un teenager 24 ore al giorno.

Articolo scritto da Massimo Barberi

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Immagine laterale Rocca gennaio 2011