La noia e’ l’anticamera della creativita’

Articolo pubblicato su Donna Moderna

1 Luglio 2014

La noia e' l'anticamera della creatività'

“Mamma, dove andiamo oggi?”, “Cosa faccio adesso?”, “Mi annoio!”. Quante volte abbiamo sentito queste frasi che spesso creano nei genitori sensi di colpa. Come se si spalancasse la paura che i bambini vengano risucchiati nel vuoto. Ma non bisogna preoccuparsi: la noia è l'anticamera della creatività e non c'è nessun motivo per cui dobbiamo organizzare ogni singolo momento della loro vita con un attività. Occorre dar tempo ai ragazzi di avere uno spazio, anche mentale, dove poter inventare giochi, avventure, racconti, fantasie.
Un amico immaginario con cui condividere tutto quello che non si può fare con amici veri e adulti: una gita sulla luna, un viaggio in fondo al mare, una partita di calcio dove vinco sempre io e faccio tanti gol.
L'invenzione di uno strumento magico permette di girare per casa senza essere visti. Delle scarpe che fanno fare salti di 5 metri come nella favola del gatto con gli stivali. Oppure ci si arrangia con quello che si ha sotto mano.. E così una panca messa in mezzo a una porta diventa il sedile di una carovana, con cui viaggiare verso mondi sempre più lontani. Il pedagogista Gianfranco Zavalloni diceva che la noia è proprio un diritto dei bambini. Quindi smettiamo di voler riempire la loro vita a tutti i costi. I loro “Uffa, che faccio?” favoriscono una crescita felice. E sono un'ottima occasione per stimolare la loro fantasia e autonomia.

Scritto da Daniele Novara (daniele.novara@cppp.it)

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Daniele rassicurante