Il suo nome è Spock, Benjamin Spock

Un pediatra non può che essere un cultore della pace in famiglia e nel mondo esterno.

Spock non va dimenticato ma riletto ancora oggi non solo dai pediatri.

Eppure, quando oggi chiediamo a chi era adolescente verso la fine degli anni 70, se conosce Spock, può capitare di sentirsi rispondere che il Sig. Spock è l’ibrido umano-vulcaniano protagonista della serie televisiva di fantascienza Star Trek. Eppure, proprio in quegli anni, mentre il Sig. Spock combatteva nelle guerre stellari, Benjamin Spock, già notissimo e non solo in ambiente pediatrico, si opponeva con forza alla guerra nel Vietnam.

Curioso che molti dei giovani allora cultori di Star Trek fossero, come Benjamin Spock, scesi in strada a manifestare contro una guerra vera e sanguinosa. In questo, Spock, condivideva con tanti altri pediatri più o meno conosciuti, l’avversione per tutte le guerre, da quelle tra nazioni fino a quelle all’interno della famiglia. Nessuno dei bisogni fondamentali dei bambini può essere appieno soddisfatto in un clima di ostilità e di guerra.

Winnicott l’aveva sperimentato osservando e studiando le reazioni dei bambini allontanati dalle loro case per proteggerli dai bombardamenti dell’aggressore nazista e ne aveva tratto indicazioni per la cura dell’infanzia di cui il suo amico e collega Spock ha fatto tesoro. Un pediatra non può che essere un cultore della pace in famiglia e nel mondo esterno. Aggiungo che questo vale anche per chiunque di noi abbia a cuore il benessere di bambini e ragazzi.

I bambini vengono al mondo con distinti bisogni, interessi e abilità. Compito dei buoni genitori è prestare la massima attenzione a ciò di cui ha bisogno ogni singolo bambino in ogni stadio del suo sviluppo.

Come ha scritto Daniele Novara, “c’è sempre stato da parte dei grandi pedagogisti e pediatri del passato, penso ad esempio a Benjamin Spock, l’impegno a cambiare il mondo: questi sono i grandi educatori, che non si asserragliano nell’orticello del lavoro con i bambini ma si battono per un mondo migliore”.


Estratto dall'articolo "Ricordando Benjamin Spock, e non solo" di Fulvio Scaparro, psicologo,psicoterapeuta, pubblicato dalla rivista Conflitti (numero 1-2021).

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Rivista italiana di ricerca, formazione psicopedagogica e gestione dei conflitti, diretta dal pedagogista Daniele Novara

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