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Il ruolo e i compiti del padre

Articolo pubblicato su Libertà

20 Febbraio 2015

La lezione di Paolo Ragusa
Il Ruolo e i compiti del padre

Siamo pronti per la seconda serata della scuola Genitori. Il tema sarà senza dubbio di vivo interesse, si è tanto parlato dei padri inesistenti, senza carattere, scomparsi se non addirittura evaporati. Questa sera, Paolo Ragusa, consuelor, formatore e vice direttore del CCP, ci aiuterà ad esplorare le competenze paterne in ambito educativo per aiutare i figli a crescere. Lo abbiamo intervistato in anteprima.
Quando il bambino è piccolo quale è il ruolo del padre? Quanto tempo deve trascorrere con suo figlio?
“Per rispondere prendo a prestito un immagine tratta dalla letteratura psicologica e più precisamente da Donald Winnicott che diceva: dal primo anno di vita ciò che la madre e il padre (in particolare si riferiva alla madre) possono fare nei confronti del bambino è quello di essere devoti cioè supportare la sua estrema impotenza attraverso un meccanismo di dipendenza. Il padre, ma soprattutto la madre, costruisce una relazione di dipendenza che sostiene il bambino nella sua estrema esposizione all'adulto. Il bambino sia dal punto di vista pratico/operativo che dal punto di vista psicologico, è angosciato dall'idea di essere totalmente dipendente. Quindi risulta necessario creare una devozione nei confronti del bambino. Nel primo anno di vita la funzione paterna è una funzione di sostegno alla madre e al materno. Potremmo dire (esagerando) che il paterno, è ridotto al minimo se non in funzione appunto della madre. Questo non significa confondere padre e madre ma significa che c'è un modo materno di essere devoti e ce n'è uno paterno”

Scritto da P. Cosolo Marangon

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Immagine laterale Libertà 20 febbraio 2015