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I bambini non vogliono genitori in competizione fra loro…

Articolo pubblicato su Donna Moderna

1 Settembre 2015

I bambini non vogliono genitori in competizione fra loro (quello che li fa divertire di più, quello che li ascolta di più, il più serio o il più allegro, quello che urla o che invece non alza mai la voce). Vogliono dei genitori che garantiscano serenità e stabilità, facendoli sentire protetti e dando loro certezze. Per usare un immagine più diretta, vogliono genitori che facciano squadra e parlino con una voce sola. Facciamo un esempio: il papà dice “Basta tivù, si va a letto”. La mamma interviene “Ma no lasciale ancora un po', andranno a dormire dopo. Vero bambine?”. Che errore! A chi dovranno dare retta: al papà o alla mamma? E' sempre una gran fatica per i piccoli dover decidere al posto dei genitori. Che invece devono dimostrare quanto sono uniti sul fronte dell'educazione. Ecco qualche indicazione utile.

1) Prima di stabilire una regola educativa (l'orario per dormire, il tempo dei compiti e quello dei giochi) confrontatevi, ma non davanti ai bambini.

2) Decidete che sarà solo uno di voi a parlare, in modo che sia chiaro ai ragazzi che non ci sono due opzioni, ma che un genitore rappresenta anche l'altro. Se papà parla, mamma non interviene, al massimo conferma e viceversa.

3) In fatto di regole e discussioni, meno parole con i bambini, più comunicazione fra voi. I piccoli apprezzeranno la vostra buona organizzazione educativa. E saranno felicissimi di avervi come genitori.

Daniele Novara

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