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Convegno Nazionale CPP - 12 ottobre 2019 a Milano 

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Da sempre, dalla parte dei genitori

Sintesi del Convegno Nazionale CPP 13 Aprile 2019 a Piacenza.

È nato qui il CPP ed era giusto festeggiare proprio qui i trent’anni di attività, con un teatro pieno, con 1000 persone, con altre 500 collegate via streaming. E soprattutto con entusiasmo.

Daniele Novara, emozionato, definisce la giornata di oggi un nuovo inizio perché se è vero che il percorso del CPP ha segnato tante tappe e conquiste importanti è anche evidente che oggi stiamo vivendo un’emergenza educativa che richiede particolare attenzione: adesso ancor di più serve confrontarsi e stare insieme.

Gli stessi relatori esperti e autorevoli che salgono sul palco vogliono parlare e scoprire e, così, la loro voce si mischia a quella della mamma che con la sua storia dà il via al Convegno, perché il senso della giornata è questo: stare uniti, dalla parte dei genitori.

Non c’è dubbio che ci sia una difficoltà educativa nelle famiglie, una confusione di ruoli che coinvolge tutti e che mette spesso sotto accusa gli adulti, disorientati, colpevolizzati e inevitabilmente, di conseguenza, spaventati.

Se pensiamo poi storicamente che le mamme e i papà di oggi hanno vissuto il passaggio dalla società della condivisione al narcisismo (mutazione antropologica che segna fortemente la nostra epoca), capiamo ancora meglio i motivi della loro insicurezza. È facile allora che i genitori moderni tendano a immedesimarsi con i loro figli e a perdere non solo autorevolezza, ma anche fiducia e credibilità.

Ma sono tutti equivoci formativi da cui c’è però una via d’uscita che non è poi tanto lontana, né irraggiungibile: è il genitore organizzato (non quello emotivo), pratico, concreto, essenziale nelle parole, che non dà comandi, ma efficaci comunicazioni educative.

Proprio il discorso del compito educativo lega i vari interventi durante il Convegno.

Streaming convegni CPPPaolo Ragusa e Susanna Mantovani in particolare sostengono che sì, non esistono più i genitori di una volta, ma abbiamo però la possibilità di poter scegliere, di avere luoghi di confronto per non essere soli e scoprire un diverso punto di vista che fa ripensare alle proprie posizioni. Anche le famiglie allargate possono essere una conquista.

Nello stesso senso, Silvia Vegetti Finzi accompagnata da Marta Versiglia riprende il valore delle radici famigliari: c’è un copione segreto che ci orienta e se ci ripensiamo possiamo raggiungere libertà. È vero, viviamo in una società in cui domina la fragilità e in cui aspettare è diventata una parolaccia. Ma “lasciateli sbagliare, date fiducia ai figli.”. C’è bisogno di tempo.

Prosegue Bruno Tognolini che con le sue filastrocche incanta e riesce sempre a trovare il sorriso del pubblico, anche quando racconta storie difficili. Perché ci rivela, con poche rime fantastiche, il punto di vista del bambino.

Cambia poi il tono della giornata e ci si ributta con forza sulla realtà di internet e sul ruolo delle fake news, affrontate insieme da Lorella Boccalini e Alberto Pellai. Argomenti attualissimi, all’ordine del giorno e giustamente da discutere oggi.

 “L’ho letto su Facebook, l’ho scoperto Googolando” sono frasi a cui dover stare attenti, perché sono tante le notizie false che girano in rete e l’infanzia ormai è in mano a tutti: chi diffonde fake ha una tesi che è già dimostrata nella sua mente e, così, un singolo caso diventa esempio della generalizzazione. Lo conferma Boccalini, riferendosi a un libro recente in cui le fake news sul ruolo educativo sono impressionanti. Tutto questo è aiutato da una grande incertezza dei genitori che su certi argomenti si perdono, senza nessuna difesa. 

Prima della chiusura del Convegno, c’è spazio ancora per un intervento importante: è Michele Zappella che con Paola Cosolo Marangon espone il tema delle etichette neurodiagnostiche, punto critico del CPP che negli scorsi anni ne ha evidenziato spesso l’abuso e la conseguente eccessiva medicalizzazione. Si arriva poi così al momento finale con tutto il CPP sul palco, dalla parte dei genitori. E tutti pronti a un nuovo inizio.


Articolo di Barbara Scarioni, 15 aprile 2019

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