Con la Costituzione le chiavi del futuro

Articolo pubblicato su Libertà

27 Febbraio 2014

Con la Costituzione la chiave del futuro

 

Consegnata la“legge” della Repubblica ai neo 18enni L’iniziativa promossa dal Comune insieme alle scuole

 

La consegna della Carta costituzionale come iniziazione all’età adulta. Il compimento dei 18 anni è il diaframma che si apre al nuovo percorso di vita connotato da autonomia, indipendenza, poter fare le cose con la propria testa, prendere la patente e votare, e assumersi responsabilità. Ieri, nel monumentale salone dei Palazzo Gotico, è stato sancito il passaggio alla maggiore età per duemila piacentini, rappresentati da 200 studenti degli istituti superiori che hanno ricevuto dalle mani del sindaco Paolo Dosi la Costituzione: la “Legge” della Repubblica italiana. Il progetto ha finora riguardato 15 istituti e 60 classi quinte. Giovani donne e uomini da ora protagonisti della propria vita, in questo segno l’appuntamento, voluto dall’Amministrazione comunale, è stato introdotto dal saluto del neodiciottenne Andrea Amponsah studente del professionale Leonardo da Vinci, la scuola che quest’anno ha collaborato con il Comune nell’organizzazione della giornata. Intervento accompagnato da immagini e musica. «Dare significato e non banalizzare il passaggio dall’adolescenza all’età adulta favorendo la piena conoscenza di un testo fondamentale per la vita di ogni cittadino attivo con la Costituzione italiana», è il messaggio lanciato da Giulia Piroli, assessore alle Politiche scolastiche, educative e giovanili, cui è toccato il compito di spiegare i valori dell’iniziativa. L’assessore ha paragonato l’assunzione di responsabiltà dei maggiorenni «all’impegno dei padri e delle madri costituenti, 70 uomini e cinque donne, che contribuirono alla stesura della nostra Costituzione». Rispetto e convivenza nelle diversità sono precetti da seguire e indicano la capacità di essere adulti, come spiega l’articolo “tre” della Carta: «Il più bello per me, dove si dice che “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche... “». Evidente riferimento alla multirazzialità che ha investito la comunità italiana. «La Costituzione è il risultato di un accordo fra le diverse componenti del popolo italiano del 2 Giugno 1946 che sancì il passaggio dalla monarchia alla repubblica ». Entrare nel mondo degli adulti significa affrontare sfide «come quella della crisi odierna e saper rispettare le regole». La Costituzione come vangelo di una nuova condizione e garanzia di un complesso di libertà, diceva Calmandrei, ha concluso Piroli: «Essa non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé, è un pezzo di carta: la lascio cadere e non si muove. Perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile, l’impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità». Il compleanno della maggiore età diventa così per i giovani piacentini occasione per affrontare i temi dell’educazione civica «che ai miei tempi era materia d’insegnamento», ha ricordato Gian Paolo Carini dirigente dell’Isii Marconi e del professionale Leonardo parlando a nome dei colleghi e sostenendo la necessità di questo insegnamento, che sottintende ai valori della cittadinanza. «E’ un concetto di pregnanza molto forte, ha contenuti di coscienza e di conoscenza, la si deve insegnare ma si fa fatica a praticarla anche all’interno della scuola, partiamo dalla Costituzione che è il testo fondamentale, e mettiamoci al centro, in questo caso, la nostra realtà di studenti». Cittadinanza come valore pedagogico e sociale ha spiegato Daniele Novara, del Centro psico pedagogico per la pace, utilizzando la metafora di una storiella orientale per giungere al consiglio: «Dobbiamo cercare di fregare il vittimismo, la crisi con qualche mossa giusta ci può dare la possibilità di guardare avanti e il futuro in modo diverso». Un passo verso la speranza è il nuovo governo «siamo usciti dalla gerontocrazia, avevamo un governo con i politici più antichi d’Europa, da qualche giorno abbiamo cambiato radicalmente, abbiamo il governo più giovane, la metà sono donne, qualcosa è cambiato - e sprona i giovani -: dovete riprendervi la politica, c’è il rischio che diventi preda della corruzione e delle mafie». Il primo degli strumenti in possesso dei giovani è l’intelligenza: «La media dei quozienti intellettivi registrati nel 1914 era 70, oggi un ragazzo così sarebbe affiancato dall’insegnante di sostegno; Einstein non era un intelligentone, ma i geni che hanno dato grandi contributi all’umanità sono riusciti a guidare bene la loro intelligenza, statisticamente il quoziente aumenta di tre punti per decade, voi ne avete molti di più da usare». Liviu Andrei Cojea e Zyidi Bushi hanno poi letto i primi dodici articoli della Carta, mentre Julius Loranzi e Leonardo Picchioni (tutti del Leonardo) hanno creato un sottofondo musicale con le chitarre durante la consegna, da parte del sindaco Dosi a ciascun studente del libretto contenente la sua prefazione, che riproduciamo integralmente a lato. Sono seguite la lezione di maieutica, l’illustrazione del progetto di cittadinanza europea e le domande cui hanno risposto Piroli e l’assessore al Bilancio e personale Luigi Gazzola. Alla 4ª edizione sono stati coinvolti gli istituti: Colombini, Enaip, Tramello- Cassinari, San Benedetto, Raineri - Marcora, Tutor-Ecipar, Romagnosi- Casali, paritario Marconi, Gioia, Isii-Leonardo, Respighi

Scritto da Maria Vittoria Gazzola

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