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Bambini, quale metodo?

Articolo pubblicato su "D di Repubblica", marzo 2017

Montessoriano, steineriano, maieutico: è davvero così importante scegliere l'approccio educativo?

Imparerà a tagliare la frutta da solo e a sparecchiare la tavola, si confronterà da pari con i suoi compagni di asilo e la maestra sarà una guida, più che un'autorità: la scelta dei Duchi di Cambridge di iscrivere il piccolo George alla montessoriana Westacre School ha riacceso il dibattito su quale metodo pedagogico sia migliore per l'educazione dei bambni. Da quello di Maria Montessori allo steineriano, fino al celebre Reggio Emilia Approach, "negli ultimi anni", spiega il pedagogo Daniele Novara, fondatore del Centro Psicopedagogico per la Pace e la gestione dei conflitti di Piacenza e del Metodo Maieutico (a breve verrà adottato in alcune scuole del nord Italia), "è diventato necessario, per i genitori, orientarsi bene nella scelta, vista la contrazione della qualità dell'offerta causata dalle politiche legate ai tagli della scuola pubblica".

Per un genitore non è semplice individuare il metodo di riferimento, ma "è sbagliato cercare di stilare una classifica, una scala di importanza, perché sui risultati di ogni approccio non disponiami ancora di dati scientifici sufficienti", precisa Lucia Chiappetta Cajola, direttore del Dipartimento di Scienze della Formazione Università degli Studi di Roma3 e co-fondatrice di S.Ap.I.E, per l'apprendimento e l'istruzione informati da Evidenza (sapie.it).

"Non esistono controindicazioni ai diversi metodi quando i bambini sono normodotati", conclude Daniela Patruno, pedagogista della Cooperativa Imparole. "Suggerisco però una maggiore sensibilità nello scegliere, qualora i piccoli manifestino disturbi di apprendimento". L'autonomia e la libertà, punto di forza di alcuni metodi, potrebbe infatti trasformarsi in punti critici. "In questi casi, meglio privilegiare approcci che prevedono una mediazione dell'adulto, per evitare un effetto di disorientamento".
 

Staff

Daniele Novara

Fondatore e direttore del CPP, pedagogista e autore

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