Centro psicopedagogico per la pace e la gestione dei conflitti

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Punto 2

Chi siamo




Utilizza il conflitto come antidoto alla violenza

Percorsi formativi consigliati dal CPP


Imparare a dire no!
Data da definire
Saper dire NO costituisce un passo considerevole nell’accrescimento delle competenze comunicative e della capacità di prendere in mano la propria vita. Il NO utile è quello conflittuale: sostiene il rapporto e ne accetta le complicazioni.
Il NO è certamente una forma di comunicazione, ma non solo: è un vero e proprio distillato delle nostre problematicità e dei nostri desideri.

Destinatari: cittadini, responsabili di organizzazioni, educatori, insegnanti, formatori, genitori.
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La conduzione maieutica dei gruppi

La capacità di lavorare in gruppo compare con sempre maggior frequenza nei profili ideali per ruoli di rilievo all'interno delle organizzazioni.
Si pone quindi la necessità di prevedere figure specificatamente formate per condurre gruppi e favorirne la costruzione, lo sviluppo, il funzionamento e la manutenzione, sia a livello di struttura che di processo.
Questo corso mette al centro dell'attenzione le competenze necessarie per far lavorare un gruppo, facilitarne lo sviluppo, favorire la crescita delle persone che ne fanno parte.

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La competenza conflittuale

Ogni conflitto è una risorsa e ha una risposta particolare, è una fonte di informazioni su di sé e sulle proprie relazioni; ogni conflitto ci dà un compito maieutico da individuare, rispettarlo e viverlo come apprendimento.
È possibile ritrovare un nuovo equilibrio e imparare da soli a gestire le proprie risorse per rendere le situazioni conflittuali un'occasione di crescita personale, relazionale e organizzativa.
Destinatari: responsabili di organizzazioni, educatori, insegnanti, formatori, genitori.
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Gestire la rabbia, stare nei conflitti

Data da definire

La rabbia appartiene alla sfera delle emozioni. Si tratta di un’esperienza forte e molto comune che ognuno vive secondo le proprie specificità individuali. Nel conflitto, specie interpersonale, la rabbia compare come elemento perturbante che spesso impedisce la relazione e il confronto. Ma la rabbia, non è il conflitto: ha una dimensione sostanzialmente individuale, e si manifesta anche a prescindere da una struttura relazionale. Mentre il conflitto ha bisogno della presenza di un altro per sussistere.

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Conflitti, litigi... e altre rotture
Mostra interattiva per ragazze e ragazzi tra gli 11 e i 15 anni

La mostra rappresenta un'occasione unica per affrontare in maniera diversa un elemento, il conflitto, che troppo spesso viene sovrapposto, semanticamente, alla guerra e alla violenza e che, nella nostra cultura è connotato di significati negativi e contradditori. La mostra insegna allora che conflitto e violenza sono due concetti antitetici, e che spesso la violenza nasce piuttosto come tentativo di sopprimere il conflitto, cioè la divergenza e la differenza.

Le regole per educare alla liberta'
Data da definire
Quali sono le regole da usare in caso di conflitto?
Quali sono le regole che funzionano e quali invece che peggiorano la siuazione?
La finalita' e' costruire una maggiore responsabilita' nelle relazioni, in particolare la responsabilita' di chi educa e di chi e' educato.
Destinatari: responsabili di organizzazioni, formatori, insegnanti, educaori e genitori.
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