Centro psicopedagogico per la pace e la gestione dei conflitti

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Scuola Genitori > I materiali della Scuola Genitori

I LIBRI PER APPROFONDIRE

I libri suggeriti dalla Scuola Genitori, per approfondire tematiche e concetti

P. Ragusa, Imparare a dire NO, Bur Rizzoli, Milano 2013.

D. Novara, S. Calvi, L'essenziale per crescere, Mimesis, Milano 2012.

A. Pellai, Questa casa non è un albergo. Adolescenti: istruzioni per l'uso, Feltrinelli, Milano 2012.

A. Oliverio, A. Oliverio Ferraris, A piedi nudi nel verde. Giocare per imparare a vivere, Giunti, Firenze 2011.

Leggi la recensione uscita su «Conflitti. Rivista italiana di ricerca e formazione psicopedagogica» n. 1, 2012

Gustavo Pietropolli Charmet, Loredana Cirillo
ADOLESCIENZA
Manuale per genitori e figli sull’orlo di una crisi di nervi

San Paolo, Torino 2010, pp. 384, euro 15

Anni fa si pensava che per stabilire una buona alleanza con l’adolescente in crisi gli psicologi dovessero tenere a distanza i genitori per documentare all’adolescente che era lui il destinatario e il promotore dell’intervento e che non si stava lavorando per conto dei genitori. Nulla di più sbagliato: è l’adolescente spesso a sperare che anche i genitori partecipino all’impresa e siano coinvolti nel tentativo di capire e risolvere ciò che lo fa soffrire e ritarda lo slancio verso la crescita. Questo concetto, al Minotauro, l’hanno capito e proprio da questo “patto” nasce Adolescienza, un libro che in sessantacinque punti essenziali affronta - con l’intervento di diversi esperti - i principali problemi con cui mamme e papà devono fare i conti quotidianamente.
Questo libro contribuisce a controbattere le bugie dei mass media, portando maggiore rispetto nei confronti della fatica di crescere di una generazione alla quale gli adulti non hanno certo preparato un futuro idilliaco, condannandoli anzi a porre riparo ai danni che loro hanno arrecato al pianeta e alla qualità della vita, anche da un punto di vista etico.
In questo libro, diviso in cinque capitoli, ampio spazio è dedicato ai cambiamenti dell’adolescente e alle prime trasgressioni, dal “bella ciao” al “bella zio”, dalla cameretta off limits al diario segreto lasciato sulla scrivania, dal coprifuoco notturno ai compiti e alle assenze scolastiche, dal “dopo” al “non rompere”, dalle amicizie virtuali alle sigarette,droga e alcool. E l’elenco continua.
Una parte interessante è infine dedicata alla scoperta della sessualità, dell’amore e degli ideali dei ragazzi; molti genitori dissentiranno leggendo che
Il conflitto non esiste, ma saranno concordi quando leggeranno che si riferisce a un conflitto ideologico intergenerazionale che si è notevolmente attenuato e non all’attacco a quei comportamenti ribelli e ostili tipici dell’età adolescenziale (che portano invece a continue discussioni con le figure educative), poiché secondo i ragazzi se ci si stima (…bella zio) reciprocamente il passaggio all’età adulta (preferibilmente in una dimensione gruppale) potrà resistere agli eventuali scossoni all’autostima conservando una parte di sé infantile onnipotente.
Con un taglio immediato ed un linguaggio chiaro, con diversi esempi utili e racconti, G.P.Charmet e L.Cirillo ci illustrano il mondo degli adolescenti, sfatano vecchi miti, incoraggiano i nuovi genitori nel loro difficile ma affascinante ruolo.

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Leggi alcune recensioni di Litigare per crescere

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Psicoanalisi BookShop
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il Venerdì di Repubblica


D. Novara,
Litigare per crescere. Proposte per la prima infanzia, Erickson, Trento 2010

Oggi molti genitori sono convinti che la comprensione dei figli passi attraverso una sorta di compiacenza silenziosa: per non disturbarli, ferirli, invaderli, occorre non intervenire e lasciarli agire liberamente. Questi genitori raramente, prima di dire di sì o di dire di no, cercano di capire cosa effettivamente sia educativo e cosa diseducativo, cosa aiuta a crescere e cosa non aiuta a crescere, e difficilmente si preoccuperanno di porre limiti sensati ai propri figli. Il problema sta nella difficoltà di opporsi, di definire delle regole e di riconoscere che alcune esperienze probabilmente in alcuni momenti non sono adatte ai propri figli. Faccio un esempio: prendiamo il caso del genitore che si avventura con il figlio di quattro anni al supermercato. Si tratta, credo, di una delle esperienze più sconsigliabili, perché in assenza di regole chiare e della determinazione del genitore a farle rispettare, diventa davvero difficile trattenere i bambini in un luogo così […]. Il problema del genitore che tende ad evitare i conflitti è che poi spesso, nel momento in cui si troverà in difficoltà con il figlio che avrà ignorato la decima richiesta di fare il bravo, rischierà di esplodere come una pentola a pressione […].
Anche questo tipo di conflitto non è relazionale, bensì intrapersonale. Vale pertanto la stessa regola, e cioè il chiedersi, prima di agire: Di chi è il problema?

D. Novara, Dalla parte dei genitori. Strumenti per vivere bene il proprio ruolo educativo, Franco Angeli, Milano 2009

È un lavoro di estremo interesse, sia nella parte scritta da Fulvio Scaparro, attento "lettore" ma soprattutto amico di Bernardi, sia nella parte scritta da Bernardi stesso.
Scaparro ci ricorda che Bernardi, in tutta la sua vita, si è avvicinato ai suoi piccoli pazienti con umiltà e grande professionalità, "consapevole che il suo è solo un punto di osservazione, ma dalle tante coordinate che contribuiscono a definire e individuare ciò che osserviamo" (p. 54).
Ci si approccia a questo libro con emozioni e "sentire" diversi: da un lato il desiderio di approfondire un tema da sempre caro a chi si occupa d'infanzia, la vita "segreta" appunto; dall'altro con una sorta di amarezza, perché ci si trova davanti ad un solo interessantissimo capitolo di un testo che certamente sarebbe stato illuminante. Un capitolo dove vengono approfondite linee di pensiero portanti, quali Freud, Piaget, Fornari, ma dove vi sono anche spunti notevoli di riflessione per andare oltre. Un oltre che ci piacerebbe poter ascoltare e leggere ancora dalla voce e parola di Bernardi. Certamente tutti siamo grati al lavoro di commento e raccolta che ha voluto donarci Fulvio Scaparro. Questo libro non può mancare nella biblioteca di chi ama e lavora per i bimbi.

P. Cosolo Marangon, recensione a F. Scaparro, M. Bernardi, La vita segreta del bambino, Tea, Milano 2006

A. Oliverio Ferraris, La sindrome Lolita, Rizzoli, Milano 2008

Anna Oliverio Ferraris, famosa psicologa psicoterapeuta e docente presso la Sapienza di Roma, nonchè direttrice di Psicologia Contemporanea, ci regala la sua ultima fatica. In questo libro viene analizzato il mondo dell’infanzia e dell’adolescenza, a partire da una domanda: perché i nostri figli crescono così in fretta, troppo in fretta?

La risposta arriva dalla lettura degli stili di vita delle nostre famiglie, quindi della nostra società. Vi è un allarme per quel che riguarda la fruizione dei media, in primis televisione e computer (internet e chat). Bambini e ragazzi vengono risucchiati dalle tendenze del momento, si lasciano avvolgere dalle spire suadenti di tanta pubblicità fino a non essere capaci di decidere in modo autonomo, ma implicitamente spinti dal flusso proposto. Allora ci ritroviamo con atteggiamenti provocatori, ammiccanti da parte di bambine che diventano loro malgrado lolite, bimbe che imitano modelli adulti e utilizzano inconsciamente armi seduttive certamente non adatte alla loro realtà infantile. Molti sono gli aspetti che vengono trattati, partendo da una denuncia molto precisa. Interessante però mi pare la domanda che compare verso la fine del libro. E allora, che cosa possiamo fare? Possiamo ancora educare? L’autrice fa alcune proposte concrete. È

un libro importante, dedicato senza dubbio ai genitori ma anche agli educatori, i quali vengono accompagnati nell’analisi della situazione attuale ma anche consigliati su come muoversi in modo consapevole. I testi sono accompagnati da schede esplicative che aiutano il lettore a capire meglio le situazioni proposte. Dalla lettura del libro potrebbero nascere desideri di cambiare le cose, di diventare finalmente adulti che hanno a cuore la crescita “sana” dei propri educati.

P. Cosolo Marangon, recensione a A. Oliverio Ferraris, La sindrome Lolita, Rizzoli, Milano 2008



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