Descrizione del metodo Litigare Bene

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lI litigio infantile è una forma di interazione che se gestita correttamente aiuta lo sviluppo personale e sociale.

Il CPP si occupa da sempre di conflitti, considerandoli diversamente dalla pedagogia tradizionale, come opportunità di crescita. Presupposto fondamentale è quello di non colpevolizzare i bambini litigiosi: il contrasto tra loro è una forma d'interazione.

Nello stesso senso, l’interventismo adulto non solo è inutile ma è anche deleterio perché inibisce l'istintiva capacità autoregolativa dei bambini di trovare autonomamente un accordo - soprattutto per quel che riguarda i più piccoli. Inoltre impedisce la necessaria frustrazione evolutiva che il litigio offre in modo naturale.

Semplificando si può dire che i I litigi insegnano ai bambini a conoscersi e ad imparare a stare con gli altri, a scoprire gradualmente le loro risorse e limiti. Gli scontri, anche quelli fisici, sono paragonabili a quelli dei cuccioli che giocano a lottare per capire come convivere. È quindi sbagliato intromettersi in queste dinamiche e soprattutto (come invece è consuetudine tramandata dell'educazione tradizionale) voler cercare il colpevole.

Dal punto di vista pedagogico e formativo il litigio infantile è area di ricerca, di lavoro e di progettazione.

Ascoltando e raccogliendo numerosi racconti che i bambini e le bambine stessi fanno delle loro esperienze di litigio, un dato salta subito all’occhio: la percezione adulta dei litigi infantili
e quella dei bambini non coincidono.
Per i bambini e le bambine il litigio è un’esperienza naturale: normale, fisiologica, carica certo di emotività, ma facilmente riletta a posteriori come priva di significati diversi da quelli vissuti in quel momento.

È piuttosto la reazione adulta al litigio dei bambini che disorienta: finisce per attribuire contenuti presunti e spesso errati a episodi in sé marginali, modificando inevitabilmente la percezione e il valore dell’evento.
Le ricerche di psicologia dello sviluppo sull’argomento hanno contribuito a confermare alcune caratteristiche della litigiosità infantile, che possono essere spiegate solo interpretando la litigiosità come un evento fisiologico, un modus vivendi, una parte quasi inevitabile del giocare assieme.

A LITIGARE SI IMPARA
II metodo rivolto a genitori e insegnanti, che Dnaiele Novara ha chiamato “Litigare Bene”, è frutto di un lungo lavoro di esplorazione sulla possibilità di insegnare a litigare.
L’ipotesi di partenza, confermata dalla ricerca, è che i bambini, per tutta l’infanzia, hanno grandi capacità di autoregolarsi nei loro litigi.

In cosa consiste il metodo "Litigare Bene"? In due passi indietro e due passi avanti.

  • Il primo passo indietro: non cercate il colpevole perché non c’è.
  • Il secondo passo indietro: non imponete la soluzione. Non esiste la risposta esatta, ma la capacità di gestire la situazione.
  • Il primo passo avanti: fateli parlare fra loro del litigio.
  • Il secondo passo avanti: favorite l’accordo fra di loro.

Staff

Marta Versiglia

Formatrice e counselor

Emanuela Cusimano

Formatrice e counselor

Elisa Mendola

Formatrice e psicologa

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Litigare fa bene
Non cercate il colpevole, non imponete la soluzione, incoraggiate la versione reciproca del litigio, favorite l’accordo creato dai bambini e, soprattutto, lasciateli litigare!Daniele Novara