Centro psicopedagogico per la pace e la gestione dei conflitti

Cerca

Vai ai contenuti

Menu principale:


Non stiamo al loro gioco

Approfondire > Il punto di vista...

Non stiamo al loro gioco

Dopo i tragici fatti di Parigi che hanno profondamente ferito l'identità europea costruita sui valori della Rivoluzione Francese (Liberté, Égalité, Fraternité)
l'Europa rischia di lasciarsi irretire in una spirale di panico e reazioni incontrollate, per lo più improntate al rancore e alla vendetta generalizzata addirittura verso un'intera religione (vedi l'inquietante e orribile titolo “Bastardi islamici”, uscito su un quotidiano nazionale, che merita tutta la riprovazione di ogni cittadino che ha a cuore il futuro della democrazia).

Come affrontare il terrorismo efficacemente?
Anzitutto non dobbiamo legittimarlo come nemico a cui fare la guerra.
Quello che vogliono è proprio essere accreditati come nemico ufficiale della presunta guerra di civiltà, ossia essere riconosciuti in un ruolo che porterebbe l'intero occidente allo scontro con gruppi di psicopatici armati con armi prodotte comunque in occidente.
Uno scenario da cui occorre assolutamente sottrarsi. Ovunque nel mondo il terrorismo è sempre stato sconfitto evitando di accreditarlo come nemico legittimo. Parlare di guerra è quindi fuorviante e porta soltanto alla sospensione dei nostri valori fondanti in cui tutti ci riconosciamo, la democrazia, la libertà di espressione, il dialogo e il riconoscimento reciproco.

Dobbiamo onorare le vittime di questi terribili massacri compiuti in una delle città più significative al mondo dal punto di vista culturale, rafforzando senz'altro i dispositivi preventivi di sicurezza ma continuando a credere a ad agire con una profonda resistenza civile e democratica. Usare i loro stessi mezzi, come abbiamo visto in Libia, in Iraq e Afghanistan, fa solo crescere la spirale di violenza e aggrava i problemi senza risolverli.


Daniele Novara, pedagogista, direttore del CPP, daniele.novara@cppp.it


Torna ai contenuti | Torna al menu