Centro psicopedagogico per la pace e la gestione dei conflitti

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Educazione, antidoto alla violenza

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LA SOLIDARIETÀ EDUCATIVA
Progetti per un'educazione antidoto alla violenza



Il Centro Psicopedagogico per la Pace e la gestione dei conflitti è da diversi anni impegnato a livello internazionale, con l'obiettivo di
contribuire ai processi di costruzione di pace, seguendo progetti a sostegno dell'educazione di bambini che vivono in territori di scontri etnici o di guerra.


La nostra storia specifica e le competenze acquisite in più di vent'anni di esperienza nell'ambito della gestione dei conflitti e dell'educazione alla pace, ci consentono di collaborare efficacemente per sviluppare progetti di formazione delle figure educative, dei quadri dirigenti e di tutti coloro che lavorano con i bambini in quei Paesi di aree socio-geografiche particolarmente colpite dalla violenza.
Il nostro specifico progetto è di consulenza psicopedagogica secondo una metodologia maieutica, intervenedo sulla gestione educativa dei bambini attraverso la formazione delle figure che lavorano con loro, supportando i genitori, favorendo l'apprendimento dalle situazioni conflittuali.
In questi ultimi anni ci siamo occupati di progettazione e supervisione di progetti e Centri Educativi rivolti alla prima infanzia. Il periodo tra i 2 e i 6 anni è infatti è momento pregnante della vita di ogni persona, in cui si possono acquisire importanti competenze socio-relazionali.
Il nostro obiettivo è sviluppare una
pedagogia maieutica, grazie alla quale i bambini possano sperimentare il proprio sé, come antidoto alla violenza. Tenendo in considerazione il nesso che esiste tra violenza, educazione e guerra, è proprio l'educazione stessa che può rivelarsi un'utile terapia contro il ripetersi della distruttività.

Lavoriamo perché bambini possano sperimentare il metodo maieutico, la convivenza delle differenze, lo "stare nel conflitto", come prevenzione e alternativa alla violenza. La maieutica consente di cogliere nel conflitto nuove forme di apprendimento, che liberano dalle inconsapevoli reiterazioni storiche di violenze subite o realizzate.
In tal senso viene in aiuto anche una rielaborazione costruttiva del passato, attraverso la memoria che può interrompere la spirale della violenza, aiutando le persone a costruire una via alternativa.

Lo staff tecnico che gestisce l'area internazionale è composto da personale competente, con la supervisione scientifica di Daniele Novara.



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