Materiali e documentazione sui temi del convegno

Video, interviste e approfondimenti.

Le video pillole

La lezione frontale, su cui si basa ancora il nostro sistema scolastico, si fonda su una grande illusione: gli alunni "devono ascoltare". 
Mille ragioni psicoevolutive e neurocerebrali ci dimostrano che questo obiettivo è molto difficile, per non dire impossibile. (video La lezione frontale)

La valutazione evolutiva come pratica con cui valutare realmente i progressi di ciascun bambino, piuttosto che il raggiungimento di obiettivi comuni uguali per tutti. Una scuola in grado di proporre un modello pedagogico centrato sullo sviluppo delle risorse degli alunni costruisce una dimensione inclusiva in cui bambini, insegnanti e famiglie si confrontano come comunità educante. (video La valutazione evolutiva)

Se messi nelle giuste condizioni, gli allievi sono in grado di imparare efficacemente senza lezioni, voti, cattedre. Utilizzando gli strumenti della maieutica è possibile sviluppare laboratori e dar spazio a interazioni sociali in una logica di apprendimento cooperativo ed esperienziale. (video Il laboratorio maieutico)

Il gruppo classe è una grande risorsa per l'insegnante, ma ci vuole metodo per ottenere risultati.
Diverse ricerche di neuroscienze compiute negli ultimi anni hanno ampiamente dimostrato che l'apprendimento è anzitutto un'esperienza sociale di condivisione e di reciprocità. La #scuola di oggi però fatica a tradurre queste consapevolezze scientifiche in metodi, tecniche e azioni didattiche. È invece aumentata l'idea del trattamento individuale delle difficoltà scolastiche. (video Con gli altri imparo)


Recensione pedagogica dei film in preparazione alla giornata del convegno.

Per accompagnarvi alla convegno abbiamo selezionato 8 film sul tema dell'educazione scolastica, ogni settimane ne aggiungeremo una.
Qui trovate le prime 5 recensione pedagogica preparata per voi:

LA SCUOLA - Daniele Luchetti – 1995

È una storia di insegnanti dove il rapporto tra colleghi prende la scena. Colleghi demotivati, stanchi, con un preside poco interessato al suo corpo docente e forse ancor meno agli studenti. Tra tutte le trame adulte emerge un insegnante molto più interessato alla storia personale degli allievi che alla loro produzione scolastica. Empatico, appassionato del suo lavoro e del rapporto umano, questo insegnante – magistralmente interpretato da Silvio Orlando – esce dal coro dei colleghi. I ragazzi voglio essere visti e al contempo avrebbero il diritto di adulti consapevoli e desiderosi di aiutarli a crescere. 

LA CLASSE - Laurent Cantet – 2008

Figura di professore alle prese con preadolescenti. Una classe che sembra essere il compendio delle culture presenti nel mondo. La chiave di volta per poter insegnare in un contesto così plurale è aiutare i ragazzi a comprendere ciò che si sta facendo facendo fare esperienze dirette. La classe è un compendio di democrazia, la complessità è una cifra che aiuta a crescere e ad accettare la diversità e il conflitto come elemento fondante l’educazione. Saper tenere il confronto, non cedere per comodità (come alcuni colleghi fanno) e creare cornici solide consente a questo professore di essere un riferimento per i suoi alunni. Un film-esperienza tratto dall’omonimo libro scritto tra l’altro dall’attore che interpreta il professore. 

MONSIEUR LAZHAR - Philippe Falardeau - 2001

“Si limiti a insegnare piuttosto che educare”. Questa è la frase che colpisce in modo particolare nella vicenda di questo maestro “improvvisato”. Una vicenda, quella dell’insegnante Lazhar che smuove parecchie coscienze. Il film si svolge all’interno di una scuola elementare, i bambini sono sconvolti dal suicidio della loro insegnante, il maestro improvvisato è un algerino in fuga dal suo paese, da terrorismo lotta e morte. nel suo essere insegnante saprà conciliare la morte e la vita. Non accetta l’imperativo delle famiglie che vorrebbero “far sparire” il problema del suicidio dell’insegnante ma accompagna la classe a comprendere che la vita è fatta di gioia e dolore, di fragilità e forza. La letteratura aiuta anche quando, a detta dei colleghi, sembra essere troppo alta per i i bambini. Un maestro che sopra tutto mette il cuore, lui ha nel suo cuore i suoi bambini.

ESSERE E AVERE – Nicolas Philibert - 2002

Una multi classe in un paesino di campagna, l’insegnamento dato dalla quotidianità, da ciò che la vita mette sotto il naso. Un insegnante forse un po’ severo ma molto affettuoso, con una speranza di fondo: far si che i bambini e le bambine imparino a stare al mondo. E’ questo che la scuola dovrebbe fare. Il film è in realtà un documentario con una immersione nella natura e negli spazi che la piccola scuola fornisce. Gli insegnamenti vanno dalla capacità di cuocere un uovo al coltivare il piccolo orto. Notevoli le parti in cui il maestro accoglie i bambini che litigano e li mette a confronto, senza giudizio, ma con il sincero interesse ad aiutarli a spiegarsi. Di questo film “Liberation” ha scritto: è “un elogio del lavoro di insegnante. Un mestiere che, l’avevamo dimenticato, è il più bello del mondo”. 

L'ATTIMO FUGGENTE - Peter Weir -1989

Per insegnare ci vuole passione ed è la passione che caratterizza il docente un po’ caratteristico dei questo film. Non ci sono lezioni frontali ma stimoli continui a vivere le parole degli autori, le vite degli scrittori, le voci che vengono suscitate dalle poesie. Un insegnante avversato perché non conforme ai programmi, un insegnante che tutti avremmo voluto avere per capire che si impara solo se si ha una forte motivazione a farlo. Il carisma è una componente essenziale per il lavoro dell’insegnante e l’amore per la propria professione fa il resto. L’imperativo del film? Sappi cogliere il momento presente e vivi fino in fondo ciò che ti è dato vivere, non sprecare le tue risorse e interessati a ciò che hai davanti.

Video

La lezione frontale
La valutazione evolutiva
Il laboratorio maieutico
Far funzionare la classe come gruppo
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Materiali Convegno CPP 2018
È possibile rivedere il convegno in video streaming con i singoli interventi dei relatori!
La quota di registrazione è di 30€ (15€ per chi ha partecipato fisicamente al convegno),
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