Genitori non mettetevi alla pari dei figli

Mantenete il vostro ruolo educativo

Capita spesso di incontrare genitori fieri di essere "amici" dei loro figli. Nulla di più rischioso per mettere in crisi il ruolo educativo dei genitori e creare confusione nei bambini e nei figli adolescenti. Se madri e padri non sanno creare la giusta distanza i figli ne approfittano subito esigendo richieste improprie e tiranneggiando i genitori.

Spesso gli adulti hanno difficoltà a capire cosa è adeguato chiedere a un figlio rispetto alla sua età. Il bambino che parla un linguaggio forbito perché inserito in un ambiente culturalmente ricco, nonostante le apparenze, non è in grado di dialogare alla pari con gli adulti perché il suo cervello non ha la capacità di comprensione atto a sostenere le varie dimensioni del pensiero. È un classico esempio la bugia. L'adulto che si arrabbia perché il bambino dice le bugie è un adulto a cui mancano informazioni essenziali: il bambino è inserito all'interno di un pensiero magico e vede la realtà a partire dal suo serbatoio privilegiato, un osservatorio che verrà trasformarsi mano a mano che cresce quando il suo cervello compirà le necessarie evoluzioni. Non si tiene conto con la dovuta cautela dell'età di un bambino, questo per quel che riguarda la scuola, lo sport, le cose che un bambino può vedere o che può sentire.

È frequente che un bambino utilizzi videogame con giochi adatti a un'età molto superiore alla sua e l'adulto lo consenta non comprendendo che il cervello immaturo non è in grado di dare le corrette risposte agli stimoli ricevuti. Anche a livello sportivo non è raro incontrare genitori che fanno un enorme investimento sul figlio, guardando il potenziale asso del calcio e non consentendogli di divertirsi quando è ora di farlo, ma spingendo sul risultato, in modo da farlo diventare il prima possibile un piccolo atleta. L'attività motoria fondamentale per la crescita di bambini e bambine deve essere accompagnata da divertimento e spontaneità: le richieste fuori età e fuori limite sono dannose in tutti sensi.

Ancora, capita che i genitori si arrabbino per comportamenti infantili determinati da immaturità, ma è solo "fisiologica immaturità". È normale che un bambino piccolo al ristorante, in occasione di un pranzo con i parenti, costretto a rimanere seduto per un'ora e mezza, si metta ad attirare l'attenzione nei modi più impensati. Non si tratta di maleducazione, è semplicemente impossibile per lui poter stare dentro una cornice adatta ad un adulto; lo stesso potrebbe accadere in un supermercato, quando la richiesta dei genitori troppo alta rispetto alla reale capacità del bambino. O per errori educativi degli adulti, mancanza di regole chiare, mancanza di coesione tra genitori e via di questo passo. Per poter rispettare i tempi dei figli e far loro chieste adeguate è necessario conoscere le tappe dello sviluppo e considerare sempre che la giusta distanza. È fondamentale per non inficiare i rapporti adulto-bambino.
Pensateci bene, d'ora in avanti, cari genitori: mettersi alla pari dei vostri figli è una cosa molto dannosa per la loro crescita.
 

Approfondimento a cura di Daniele Novara.

Staff

Daniele Novara

Fondatore e direttore del CPP, pedagogista e autore

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