Un’estate liberi dai video giochi

Un fantasma si aggira fra l’estate dei ragazzi: l’angolino invitante di ore e ore passate davanti a un video gioco mentre fuori il sole splende e la natura trasuda di forza ed energia.

Se l’estate è solo un vuoto da riempire questo scenario rischia di essere una tentazione fin troppo invitante.

I genitori possono aiutare i figli ad organizzare bene le giornate estive.

La Natura, gli amici, le letture, nuove esperienze d’apprendimento, lo sport e la musica consentono di vivere l’estate con creatività senza alcun bisogno di affogare nei video schermi.

L’isolamento da video giochi è un fenomeno in aumento fra i ragazzi. Inizia attorno ai 12/14 anni, quasi esclusivamente tra i maschi, raramente si ferma, finendo col crescere fino a 6/8 ore di consumo al giorno. I video giochi di oggi sono in genere costruiti su contenuti violenti e con tecniche che creano una fortissima dipendenza: per seguire e vincere devi essere sempre collegato, a volte anche di notte.
Arrivati a 18/20 anni il danno è ormai irreparabile e tanti ragazzi finiscono col sacrificare il meglio della loro adolescenza a questa discutibile dipendenza.

I genitori possono usare l’estate come occasione per bloccare in tempo questa pericolosa deriva. 

Il punto di vista del Cpp, scritto da Daniele Novara (Luglio 2017)

Staff

Daniele Novara

Fondatore e direttore del CPP, pedagogista e autore

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