Terrorismo: tutta la verità ai bambini?

Tuteliamo i bambini!!!

Leggo su Repubblica del 16 luglio 2016 che Tahar Ben Jelloun invita a raccontare ai bambini tutta la verità sul terrorismo dicendo che i bambini hanno diritto a sapere. “Ai bambini bisogna saper dire la verità: i bambini vogliono sentirsi dire la verità perché per loro la verità vuol dire che li si tiene in considerazione, si ha fiducia in loro”. “Se non si spiega la violenza che minaccia sempre più lo Stato Democratico allora quando lo choc arriverà i nostri bambini saranno ancora più spaventati”. Queste frasi dette da una persona che sarà anche un grande scrittore, ma che non ha nessuna competenza riconosciuta da un punto di vista scientifico sui bambini, è un’ennesima constatazione di come il terrorismo rischia davvero di raggiungere i suoi obiettivi perché genera le condizioni per fare le mosse sbagliate, ad esempio creare una generazione di bambini terrorizzati.
Inviterei i commentatori come Tahar Ben Jelloun a limitarsi a quello che è il loro campo, lasciare magari che dei bambini continuino a occuparsi quelli che hanno un minimo di conoscenza scientifica e possono dirci qualcosa di veramente realistico e concreto.
L’aspetto più inquietante di questo intervento è che non indica neanche l’età dei bambini. Quindi si presuppone che dobbiamo dire la verità della violenza del terrorismo a bambini di 3 anni, forse addirittura di 2.                                                                                                                                          
Invito a fare attenzione al “fuoco amico” e agli effetti collaterali devastanti di una situazione che se riusciamo a gestirla bene può rientrare ma che altrimenti rischia di condizionare pesantemente la nostra vita e il nostro futuro.

Il punto di vista del Cpp, scritto da Daniele Novara (Luglio 2016)

Staff

Daniele Novara

Fondatore e direttore del CPP, pedagogista e autore

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