Come sopravvivere ai litigi del pranzo di Natale

Il pranzo di Natale può essere un’ottima occasione per imparare ad affrontare le contrarietà relazionali.

Possibile che proprio durante il pranzo di Natale ci siano i soliti litigi tra gli zii per motivi futili e banali? Perché proprio a Natale si scatenano le peggiori bagarre in famiglia?

Paradossalmente è proprio nei momenti in cui le aspettative sono più alte che si nascondono le peggiori insidie. A Natale la tradizione vuole che tutti i figli stiano vicini ai vecchi genitori, ma non sempre questo desiderio è condiviso dai figli stessi. E spesso in molti vivono il Natale come un obbligo e non come una libera scelta.

Sono due i motivi che rendono il pranzo di Natale un momento delicato e difficile per le relazioni familiari.
Il primo motivo è legato al fatto che il livello di intimità è molto alto perché il Natale viene condiviso con le persone a cui siamo più legate. E sappiamo che l’intimità spesso apre le porte a possibili conflitti basati sull’eccesso di conoscenza dei reciproci difetti.
Il secondo motivo è che il Natale è uno degli obblighi più inderogabili della nostra cultura, soprattutto quella italiana, che è particolarmente legata ai legami di appartenenza familiare.

C’è la sorella che nella vita non ha avuto la stessa fortuna degli altri fratelli, che magari non ha avuto figli, mentre gli altri ne hanno avuti tanti. Oppure il fratello che da sempre si sente poco considerato dai genitori. La nipotina adolescente che proprio nel giorno di Natale vuole riscattarsi davanti agli occhi degli altri componenti familiari. E via così in un susseguirsi di incontri e scontri, un rituale di comunione che spesso rischia di diventare un percorso impervio e difficilissimo. Inevitabilmente il pranzo di Natale risveglia i tasti dolenti dell’infanzia e le ferite più antiche che caratterizzano tutte le relazioni familiari. 

Ma quali sono gli antidoti per arginare questo delicato momento?
Individuiamo alcuni passi indietro e alcuni passi avanti da poter mettere in pratica per cercare di rendere meno stressante il Natale in famiglia.

Il primo passo indietro è quello di evitare di eccedere con commenti, giudizi più o meno avventati perché l’eccessiva confidenza può essere una trappola. E' importante cercare di capire, di anno in anno, con chi ci ritroviamo a condividere il pranzo di Natale.

Il secondo passo indietro è quello di evitare di mettersi sempre in primo piano con atteggiamenti esibizionistici e istrionici, che possono risultare da una parte piacevoli, ma, dall’altra parte, possono non essere graditi a tutti.

Quali sono i passi avanti da compiere, che riguardano soprattutto coloro che organizzano il pranzo di Natale? Il primo è cercare di mettere a proprio agio tutti, far sentire importanti tutti gli invitati, anche quelli più introversi. I segnaposti della tavola potrebbero essere fatti valorizzando le caratteristiche positive di ciascun singolo invitato. Il secondo passo avanti è quello di ascoltare le storie di tutti, fare domande ed essere curiosi uno dell’altro.

Questo può riservare anche sorprese importanti e permette di rendere il momento del Natale un’occasione di incontro, anziché di rivalsa e conflitto.

Anche il pranzo di Natale, dunque, può essere un’ottima occasione per imparare ad affrontare le contrarietà relazionali, un obiettivo importante per tutti noi, che viviamo in una società sempre più complessa e narcisistica, in cui le persone hanno sempre maggiori aspettative verso se stesse e verso gli altri.

Il punto di vista del Cpp, scritto da Daniele Novara.

Staff

Daniele Novara

Fondatore e direttore del CPP, pedagogista e autore

Corsi correlati

Altre pagine che potrebbero interessarti

Consulenza pedagogica

Lo sportello di consulenza è una forma innovativa di aiuto che si propone di sostenere i genitori nel loro ruolo educativo.

< Indietro
Come sopravvivere ai litigi del pranzo di Natale
Scopri Conflitti, la rivista trimestrale
di ricerca e formazione psicopedagogica
diretta da Daniele Novara Rivista Conflitti