Buon anno scolastico!

Come riconoscere quell'insegnante che lascerà il segno

Ognuno di noi si porta nella memoria un insegnante che gli ha cambiato la vita, rendendogliela migliore. Ognuno si porta nel cuore una presenza adulta che gli ha saputo dare uno sguardo diverso sulla sua vita e sulla realtà. Sono incontri che restano e che fanno della scuola un luogo speciale, nonostante tutto. Nonostante le fatiche, le incompetenze subite, i tanti disagi più o meno reali avvertiti, la scuola resta un luogo speciale perché si fanno incontri speciali con i compagni e con gli insegnanti. Allora diciamolo senza incertezze: chi trova un buon insegnante se lo tenga stretto. Le riforme non servono a nulla senza insegnanti competenti, formati, motivati.

Come riconoscerli?

Ammesso che essere speciali è sempre una percezione molto soggettiva, mi permetto di segnalare alcune connotazioni professionali che danno sicurezza agli alunni, ai genitori, ai colleghi.

1.  Saper lavorare con gli altri
Il buon insegnante fa squadra, cerca connessioni, non si trincera mai dietro due o tre abitudini consolidate, si apre a nuove collaborazioni e sviluppa progetti di gruppo.
È naturalmente cooperativo e le sue critiche sono sempre orientate a cercare nuovi punti di vista, ad ascoltare le persone con cui lavora.

2.  Gestisce la classe con metodo
Sa vedere gli alunni nel contesto sociale della classe, sviluppando attività che li facciano interagire e sviluppando la loro reciprocità. Dispone di tecniche e metodi che aiutano gli alunni a imparare insieme, a non sentirsi giudicati dai compagni. Anche i conflitti nel gruppo classe sono gestiti facendo in modo che siano gli alunni stessi a cercarsi i loro accordi e le loro soluzioni.

3.  Dialoga con le proprie emozioni
Il buon insegnante sa emozionarsi per i successi dei suoi alunni, per i progetti realizzati, per la passione che lo attraversa. Ma il buon insegnante è anche quello che sa gestire le sue emozioni, le conosce, ci dialoga. Sa che il lavoro educativo è meraviglioso ma anche delicato e vive questa misura con una continua attenzione ai suoi vissuti interiori.

Sono le caratteristiche che rendono la scuola un vero e proprio laboratorio per imparare a vivere, a stare al mondo.

Buon anno scolastico!

Il punto di vista del Cpp, scritto da Daniele Novara (Settembre 2016)

Staff

Daniele Novara

Fondatore e direttore del CPP, pedagogista e autore

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Insegnanti che lasciano il segno