Centro psicopedagogico per la pace e la gestione dei conflitti

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Anna è furiosa

Proposte per > Insegnanti e genitori > Percorsi didattici

ANNA È FURIOSA
Uno spettacolo teatrale interattivo per aiutare bambini e bambine ad affrontare meglio i loro conflitti e litigi e a vivere le emozioni come momento di crescita


Non c'è nulla che non faccia arrabbiare Anna.
È
sempre furiosa, terribilmente furiosa e quando si infuria non può fare a meno di gridare e strillare,
non può fare a meno di prendere a calci e a pugni ciò che le capita a tiro,
di mordere, sputare e pestare i piedi per terra...
E per lei, è una vera seccatura!

C. Nöstlinger, Anna è furiosa, Piemme, Milano 1993.


Liberamente tratto dall'omonimo libro di Christine Nöstlinger, pupplicato dalle edizioni Piemme, lo spettacolo teatrale Anna è furiosa è un progetto formativo per aiutare i bambini e le bambine (da 5 a 10 anni) ad affrontare meglio i loro conflitti e litigi.

Da una semplice situazione ("C'è una bambina, Anna, che non riesce a trattenere la rabbia. Si scatena con tutti e con tutto senza alcun limite. In tanti le danno consigli ma non serve... Anna è sempre più furiosa") si crea un evento formativo che ha nell'interazione teatrale il suo momento di maggior impatto.
I bambini e le bambine vengono preliminarmente informati che parteciperanno a uno spettacolo dove ci sarà bisogno di loro. Appena prima dell'evento ricevono un kit contenente dei semplici oggetti, necessari per affrontare l'esperienza.

Nello spazio teatrale Anna si abbandona a ogni sorta di esplosioni di rabbia, che purtroppo coinvolgono il pubblico, costretto, suo malgrado, a ricorrere ai ripari. Anche il gatto di Anna subisce le sue angherie e infine, esausto, va a rifugiarsi fra i bambini del pubblico. Non avendo più il gatto come interlocutore, Anna è sola. A poco a poco, però, si accorge che ci sono dei bambini attorno a lei. Dapprima non li vuole vedere, ma in un secondo tempo s'incuriosisce. Nascono, a quel punto, varie situazioni interattive, basate su provocazioni e scherzi ai quali i bambini risponderanno di pari tono. Nel momento in cui sta per scoppiare un vero e proprio litigio Anna si accorge che qualcosa in lei è cambiato, la rabbia non è più quella di una volta e forse le è possibile stare con gli altri. Alla fine dell'evento i bambini le lasceranno un messaggio, con la possibilità che questo messaggio sia l'inizio di una nuova relazione.

Si tratta di un evento formativo strutturato attorno all'idea che è più importante imparare a stare nei conflitti piuttosto che sforzarsi di evitarli. Anna trasforma la sua rabbia in una sorta di litigio, che comunque le offre l'opportunità di scoprire gli altri. Il conflitto fa parte della relazione, e le buone relazioni consentono la divergenza, il confronto e la contrarietà.
Da questo punto di vista, l'evento teatrale è solo un'occasione per imparare a gestire sempre meglio i conflitti.

Agli educatori viene consegnato un ampio materiale didattico da utilizzare nel lavoro formativo in classe o nei gruppi: un libretto (Il libro di Anna) contenente la sceneggiatura, schede di lavoro, letture ed esercitazioni, che consentono di progettare interventi specifici su questi contenuti.
È inoltre previsto un
incontro preliminare di confronto e programmazione dell'attività con gli insegnanti.

Obiettivi
. Proporre un evento formativo interattivo che possa stimolare riflessioni e consapevolezza in bambini e bambine
. Mostrare la possibilità di
trasformare l'emozione rabbia in un'occasione di relazione conflittuale con gli altri
. Stimolare riflessioni e apprendimenti sulle
possibilità di gestione dell'esperienza conflittuale

Destinatari
Bambini dell'ultimo anno della Scuola dell'infanzia (5 anni) e bambini fino al quarto anno della Scuola Primaria (10 anni).
Date le sue caratteristiche, a ogni spettacolo interattivo possono partecipare al
massimo 60 bambini.

Informazioni tecniche
Sono possibili 3 repliche per ogni giornata.
Il luogo ottimale per la rappresentazione è uno spazio teatrale. Verranno comunque presi in considerazione altri luoghi, come: saloni, aule capienti, spazi espositivi (palestre escluse).



Per informazioni:

elisa.mendola@cppp.it


Per saperne di più:

Guarda i video tratti dallo spettacolo


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